Nell’Ateneo turritano parte la prima laurea professionalizzante
In Sardegna ci sono pochi, pochissimi laureati. Per quanto il numero di giovani dottori sia aumentato negli ultimi dieci anni (passando dal’11,2 del 2004 al 18,7 del 2016), il passo è stato troppo...
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In Sardegna ci sono pochi, pochissimi laureati. Per quanto il numero di giovani dottori sia aumentato negli ultimi dieci anni (passando dal’11,2 del 2004 al 18,7 del 2016), il passo è stato troppo lento e ormai siamo maglia nera in Europa. Peggio della Sardegna fanno solo alcune regioni della Romania.
Per convincere i ragazzi a studiare, le università hanno deciso di puntare sulle lauree brevi professionalizzanti. Gli studenti non saranno però laureati come gli altri. Né triennali né magistrali. Saranno, appunto, “laureati in discipline professionalizzanti”, vale a dire già pronti per l’assunzione.
In Italia quest’anno partiranno quattordici lauree professionalizzanti, attivate in gran parte negli atenei del Mezzogiorno, già accreditate dall’agenzia di valutazione nazionale Anvur.
A Sassari (nella foto il rettore, Massimo Carpinelli) ci si potrà laureare in “Gestione energetica e sicurezza”.
Due gli obiettivi: portare negli atenei italiani, penultimi in Europa per numero di laureati, i diplomati degli istituti tecnici e professionali. E offrire al mercato ragazzi di ventidue anni che si siano impegnati nei laboratori in facoltà e abbiano avuto un’esperienza in azienda. Si tratta quindi di un percorso teorico, in collaborazione con il mondo del lavoro. Ci sarà anche un tirocinio in convenzione con collegi e ordini professionali.
Per convincere i ragazzi a studiare, le università hanno deciso di puntare sulle lauree brevi professionalizzanti. Gli studenti non saranno però laureati come gli altri. Né triennali né magistrali. Saranno, appunto, “laureati in discipline professionalizzanti”, vale a dire già pronti per l’assunzione.
In Italia quest’anno partiranno quattordici lauree professionalizzanti, attivate in gran parte negli atenei del Mezzogiorno, già accreditate dall’agenzia di valutazione nazionale Anvur.
A Sassari (nella foto il rettore, Massimo Carpinelli) ci si potrà laureare in “Gestione energetica e sicurezza”.
Due gli obiettivi: portare negli atenei italiani, penultimi in Europa per numero di laureati, i diplomati degli istituti tecnici e professionali. E offrire al mercato ragazzi di ventidue anni che si siano impegnati nei laboratori in facoltà e abbiano avuto un’esperienza in azienda. Si tratta quindi di un percorso teorico, in collaborazione con il mondo del lavoro. Ci sarà anche un tirocinio in convenzione con collegi e ordini professionali.
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