Berlusconi al vertice Fi: «Sarò in prima linea»
Il Cavaliere conferma: in base agli accordi nazionali il candidato spetta alla Lega Ma gli azzurri presenteranno un loro nome come potenziale governatore
3 MINUTI DI LETTURA
ROMA . La carica arriva dal presidente. È Silvio Berlusconi ad accogliere il pattuglione di esponenti sardi di Forza Italia in trasferta a Roma. Al centro dell’incontro la strategia per le Regionali nell’isola. Al summit doveva partecipare solo, si fa per dire, Antonio Tajani. Ma quando Berlusconi ha saputo che si parlava di Sardegna ha scelto di partecipare all’incontro. «L’isola è sempre nel mio cuore e per me è fondamentale essere in prima fila», ha detto agli azzurri. Berlusconi ha anche assicurato la sua presenza in Sardegna durante la campagna elettorale per le Regionali. Tanta carica, ma anche la conferma da parte del Cavaliere che sulla base del maxi risiko nazionale la Sardegna spetterebbe alla Lega. E in qualche modo ha dato ossigeno a una possibile candidatura di Christian Solinas. Anche se ha ribadito che Fi debba esprimere un proprio candidato governatore. I giochi sono ancora aperti.
Chi c’era. Al vertice hanno partecipato i parlamentari sardi: Ugo Cappellacci, Pietro Pittalis, Emilio Floris. Con loro l’europarlamentare Salvatore Cicu. Nella pattuglia tutti i consiglieri regionali, tranne Edoardo Tocco, assente per impegni personali. Con loro anche il sindaco di Olbia Settimo Nizzi.
Il candidato. Nell’incontro non si è parlato in modo preciso di nomi, o di una rosa. Il cavaliere ha cercato di responsabilizzare al massimo i vertici locali di Forza Italia, in pratica ha detto loro di cercare un accordo sui nomi e di tornare con un’indicazione condivisa. Ma i tempi sono strettissimi. Le coalizioni sembrano già esprimere i loro candidati e gli alleati di centrodestra hanno già presentato i loro governatori. Resta da capire se dovrà essere Forza Italia a indicare il candidato. Sembrerebbe dagli accordi su base nazionale che la Sardegna sia finita nelle mani della Lega, ma sembra complicato per i seguaci di Salvini trovare un nome che riesca a catalizzare l’attenzione popolare e che metta d’accordo tutta la coalizione. Fi cerca di fare leva proprio su questo punto, ma dovrà mostrare un candidato unitario di grande richiamo. Il centrodestra sa che i sondaggi danno la coalizione davanti a tutti, ma la corsa è ancora lunga.
Suppletive. Nel pacchetto delle trattative è evidente che avrà un peso anche il nome da scegliere per rappresentare il centrodestra alle elezioni suppletive per la circoscrizione di Cagliari. Oggi la giunta per le elezioni ha formalizzato la rinuncia di Andrea Mura allo scranno da deputato. E di fatto ha fissato il voto nella stessa data delle Regionali. Questo contribuisce ancora di più a mettere insieme i due aspetti. E nella scelta dei candidati peserà la logica dei contrappesi.
Mani libere. Berlusconi non ha messo vincoli sulle alleanze, né sui contenuti. Ha cercato di responsabilizzare i vertici azzurri, anche nel tentativo di ricomporre le fratture all’interno del partito. Nessuno lo dice in modo chiaro, ma la spaccatura dentro Forza Italia potrebbe portare alla guida della coalizione un candidato della Lega.
E questo dovrebbe servire come colla magica dei cocci azzurri. (l.roj)
Chi c’era. Al vertice hanno partecipato i parlamentari sardi: Ugo Cappellacci, Pietro Pittalis, Emilio Floris. Con loro l’europarlamentare Salvatore Cicu. Nella pattuglia tutti i consiglieri regionali, tranne Edoardo Tocco, assente per impegni personali. Con loro anche il sindaco di Olbia Settimo Nizzi.
Il candidato. Nell’incontro non si è parlato in modo preciso di nomi, o di una rosa. Il cavaliere ha cercato di responsabilizzare al massimo i vertici locali di Forza Italia, in pratica ha detto loro di cercare un accordo sui nomi e di tornare con un’indicazione condivisa. Ma i tempi sono strettissimi. Le coalizioni sembrano già esprimere i loro candidati e gli alleati di centrodestra hanno già presentato i loro governatori. Resta da capire se dovrà essere Forza Italia a indicare il candidato. Sembrerebbe dagli accordi su base nazionale che la Sardegna sia finita nelle mani della Lega, ma sembra complicato per i seguaci di Salvini trovare un nome che riesca a catalizzare l’attenzione popolare e che metta d’accordo tutta la coalizione. Fi cerca di fare leva proprio su questo punto, ma dovrà mostrare un candidato unitario di grande richiamo. Il centrodestra sa che i sondaggi danno la coalizione davanti a tutti, ma la corsa è ancora lunga.
Suppletive. Nel pacchetto delle trattative è evidente che avrà un peso anche il nome da scegliere per rappresentare il centrodestra alle elezioni suppletive per la circoscrizione di Cagliari. Oggi la giunta per le elezioni ha formalizzato la rinuncia di Andrea Mura allo scranno da deputato. E di fatto ha fissato il voto nella stessa data delle Regionali. Questo contribuisce ancora di più a mettere insieme i due aspetti. E nella scelta dei candidati peserà la logica dei contrappesi.
Mani libere. Berlusconi non ha messo vincoli sulle alleanze, né sui contenuti. Ha cercato di responsabilizzare i vertici azzurri, anche nel tentativo di ricomporre le fratture all’interno del partito. Nessuno lo dice in modo chiaro, ma la spaccatura dentro Forza Italia potrebbe portare alla guida della coalizione un candidato della Lega.
E questo dovrebbe servire come colla magica dei cocci azzurri. (l.roj)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
