La Nuova Sardegna

Sanità, accuse tra la Zedda e Arru

L’esponente Fi: nell’Ats troppe clientele. L’assessore: i fatti dicono il contrario

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CAGLIARI. La sanità sarà uno dei temi forti della campagna elettorale per le Regionali. Le schermaglie sono cominciate da tempo, anche dentro la maggioranza di centrosinistra. Ma è soprattutto l’opposizione di centrodestra a sparare ad alzo zero dall’inizio della legislatura. Ha presentato due mozioni di sfiducia contro l’assessore alla sanità Luigi Arru: una è stata bocciata, l’altra è in attesa di essere discussa dal Consiglio. Ormai i duelli sulla riforma degli ospedali sono quotidiani. L’ultimo vede protagonisti la capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, e proprio l’assessore. Lo scambio di comunicati è stato feroce con un reciproco scambio di accuse.

Ha cominciato la consigliera regionale: «La sanità sarda – scrive – è allo sfascio, nell’Asl unica o Ats regna il caos, sono al minimo storico i servizi e l’assistenza nei territori, fra i dipendenti serpeggia un forte malcontento, protestano dai sindacati ai cittadini. Però nonostante l’evidente disastro – prosegue Alessandra Zedda – l’assessore alla sanità, il direttore generale dell’assessorato e il manager continentale dell’Ats invece si sono preoccupati soprattutto della lottizzazione politica. Hanno conferito ventiquattro incarichi per le strutture complesse (i cosiddetti primariati), altri venti li hanno spalmati nei dipartimenti di prevenzione».

Secondo Forza Italia anche nell’assegnazione dei contratti alle agenzie interinali e di alcuni appalti non ci sono state le gare, o le imprese sarde sono state emarginate. «L’auspicio – è la conclusione della capogruppo degli azzurri – che gli attori di questo disastro, abbiano presto un sussulto di dignità verso il popolo sardo rassegnando immediatamente le dimissioni».

La replica dell’assessore Arru è arrivata subito: «La consigliera Zedda ha l’esclusiva capacità di sollevare polveroni per confondere le idee. Rimandiamo al mittente l’accusa di clientelismo, scienza che a suo tempo il centrodestra invece ha applicato in molte occasioni e sempre in settori strategici, provocando danni a tutti i sardi». Fino all’affondo decisivo: «Continui pure, l’opposizione, a fare le battaglie per il singolo chirurgo senza proporre un’idea di insieme della sanità. Noi invece siamo pronti a discutere nel merito della riforma, al di là dei polveroni e del qualunquismo. Il centrodestra se ne faccia una ragione: la giunta Pigliaru ha ridotto il numero delle Asl e dei posti di sottopotere, ha proposto e approvato la Rete ospedaliera senza chiudere un solo ospedale e attivato il servizio di elisoccorso con una gara presa a modello nazionale. Questi sono fatti». (ua)

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