La Nuova Sardegna

il gip decide sull’archiviazione 

Guerra e querele tra Salis e Palomba

CAGLIARI. Sostenitori dell’ex pm Antonio Di Pietro nell’Italia dei Valori, i due non si sono mai amati. Finchè, nel mezzo del terremoto nazionale scatenato dalla cosiddetta antipolitica, l’ex...

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CAGLIARI. Sostenitori dell’ex pm Antonio Di Pietro nell’Italia dei Valori, i due non si sono mai amati. Finchè, nel mezzo del terremoto nazionale scatenato dalla cosiddetta antipolitica, l’ex governatore Federico Palomba si lasciò andare a qualche giudizio sul collega Adriano Salis, che malgrado la ferrea linea di austerità tenuta dal partito a livello nazionale avrebbe votato la famosa leggina regionale notturna che ripristinava le indennità agli onorevoli e i fondi ai gruppi politici. Non era vero, Salis era uscito dall’aula al momento del voto. L’effetto collaterale fu una querela per diffamazione, a suggello di un rapporto personale ormai giunto alla canna del gas. Era il 2013. Lo scorso 18 maggio, a distanza di cinque anni, il pm Nicoletta Mari ha chiesto l’archiviazione del procedimento per diffamazione aperto nei confronti di Palomba, che - difeso da Massimiliano Ravenna - avrebbe esercitato correttamente il diritto di critica politica. Ieri mattina davanti al gip Cristina Ornano – lo stesso giudice che ha condannato Salis in primo grado per il peculato legato ai fondi del gruppo regionale – Salis si è presentato col difensore Marco Fausto Piras per sostenere l’opposizione alla richiesta di archiviazione. Da una parte Palomba, riconosciuto l’errore commesso nell’attribuire al rivale quel voto fuori dalle indicazioni del partito, ha ricordato per bocca del suo legale che Salis si era espresso favorevolmente appena il giorno prima, insieme ad altri due consiglieri regionali, per ridare i soldi ai consiglieri. Dall’altra Salis ha prodotto una serie di documenti che dimostrerebbero come in realtà lui abbia sempre contribuito oltre misura all’economia dell’Idv, versando spontaneamente tra il 2004 e il 2009 una somma pari a 130 mila euro, circa 3000 al mese, al contrario di Palomba che - a leggere la memoria depositata nell’ufficio del gip - non avrebbe versato alcuna somma tra il 2004 e il 2006 per poi contribuire con 1047 euro al mese dal 2006 al 2008. Insomma, una guerra di cifre sulla quale il giudice Ornano dovrà esprimersi: per ora si è riservato. Se darà ragione a Salis per Palomba ci sarà un processo, sempre che i tempi della prescrizione non prevalgano sull’accertamento giudiziario dei fatti. (m.l)

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