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Coldiretti 

Lingua blu: «Allevamenti a rischio»

Rilevato un nuovo sierotipo. «C’è il rischio di un blocco dell’export»

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CAGLIARI. La blue tongue torna a fare paura. Questa volta a far paura è il sierotipo 3 che è stato rilevato dal centro di referenza nazionale di Teramo su campioni di organi prelevati su una pecora. Si tratta del primo caso rilevato in Sardegna. Il nuovo sierotipo di lingua blu si presume sia arrivato dal Nord Africa, come già accaduto in passato, tramite insetti infetti trasportati dal vento. Al momento non ci sono vaccini in commercio per questo sierotipo, come dichiarato dal direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna, Alberto Laddomada. Coldiretti ha lanciato un appello all’assessore regionale alla Sanità per chiedere di monitorare la situazione. La paura è che questo nuovo focolaio danneggi soprattutto il settore bovino con il blocco delle esportazioni. «Siamo molto preoccupati per questo nuova epidemia – dice il presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu –. Abbiamo scritto all’assessore alla Sanità per chiedere la massima attenzione: con il blocco delle esportazioni, infatti, sono a rischio milioni di euro». Tra le richieste, la possibilità di consentire la movimentazione in un periodo stagionalmente libero (da dicembre a marzo), quando è assente il vettore di contagio.



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