il passaggio all’Enas
Dighe, Balzarini contro Enel: «Delibere legittime e regolari»
CAGLIARI. Non si placano la polemiche dopo la decisione della giunta Pigliaru di trasferire la gestione delle dighe all’Enas, l’ente delle acque della Sardegna. All’Enel, che ritiene “illegittime e...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Non si placano la polemiche dopo la decisione della giunta Pigliaru di trasferire la gestione delle dighe all’Enas, l’ente delle acque della Sardegna.
All’Enel, che ritiene “illegittime e contrarie alla normativa vigente” le delibere regionali sulle concessioni idroelettriche di cui è titolare, risponde a muso duro l’assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini. «Era prevedibile che l’Enel difendesse i suoi interessi anche attraverso una lettura personale del quadro normativo. Gli interessi dell’Enel non coincidono con quelli della Regione che sono invece rivolti ad un approccio sostenibile della gestione delle risorse idriche». Balzarini ribadisce poi come «la lettura delle norme sia chiaramente a favore dell’iniziativa regionale e non risponde al vero che il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche abbia ritenuto che la data di naturale scadenza delle concessioni dell’Enel sia il 2029, essendosi limitato ad affermare l’esigenza di una maggior incisività dell’azione regionale, cosa che riteniamo di aver ora perseguito con le delibere adottate martedì scorso». Preoccupati invece i sindacati (Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil) che temono ricadute sull’occupazione e sugli investimenti nel settore. «L’iniziativa della Regione rischia di provocare ulteriori conflitti legali che nelle esperienze passate non hanno portato vantaggi alla Sardegna. Su temi così delicati le organizzazioni sindacali ritengono necessario attivare confronti e non scontri per trovare le migliori soluzioni per la Regione. Considerati i tempi molto stretti nell’attuazione del programma di passaggio degli impianti in capo alla Regione Sardegna invitiamo il Presidente della Giunta regionale e gli assessori interessati ad avviare un confronto serrato in merito alla vicenda, coinvolgendo le organizzazioni sindacali di categoria e confederali».
All’Enel, che ritiene “illegittime e contrarie alla normativa vigente” le delibere regionali sulle concessioni idroelettriche di cui è titolare, risponde a muso duro l’assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini. «Era prevedibile che l’Enel difendesse i suoi interessi anche attraverso una lettura personale del quadro normativo. Gli interessi dell’Enel non coincidono con quelli della Regione che sono invece rivolti ad un approccio sostenibile della gestione delle risorse idriche». Balzarini ribadisce poi come «la lettura delle norme sia chiaramente a favore dell’iniziativa regionale e non risponde al vero che il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche abbia ritenuto che la data di naturale scadenza delle concessioni dell’Enel sia il 2029, essendosi limitato ad affermare l’esigenza di una maggior incisività dell’azione regionale, cosa che riteniamo di aver ora perseguito con le delibere adottate martedì scorso». Preoccupati invece i sindacati (Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil) che temono ricadute sull’occupazione e sugli investimenti nel settore. «L’iniziativa della Regione rischia di provocare ulteriori conflitti legali che nelle esperienze passate non hanno portato vantaggi alla Sardegna. Su temi così delicati le organizzazioni sindacali ritengono necessario attivare confronti e non scontri per trovare le migliori soluzioni per la Regione. Considerati i tempi molto stretti nell’attuazione del programma di passaggio degli impianti in capo alla Regione Sardegna invitiamo il Presidente della Giunta regionale e gli assessori interessati ad avviare un confronto serrato in merito alla vicenda, coinvolgendo le organizzazioni sindacali di categoria e confederali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google