Forza Italia, i ribelli diserteranno la direzione
Il gruppo capeggiato da Pittalis, Zedda e Cicu non parteciperà al vertice convocato da Cappellacci
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Chi di Forza Italia ha firmato la lettera a Berlusconi per sollecitare un nuovo coordinatore regionale non parteciperà alla direzione convocata, oggi a Oristano, dall’attuale coordinatore Ugo Cappellacci. Non c’è nulla di dispettoso nella scelta di non essere presenti: ognuno dei rivoltosi ha fatto sapere di aver preso precedenti impegni. Nel caso del deputato Pietro Pittalis sono impegni istituzionali: «Oggi è stata convocata la commissione giustizia della Camera per discutere il disegno di legge anticorruzione e sono in programma le audizioni. Quindi, starò tutto il giorno a Montecitorio». L’eurodeputato Salvatore Cicu giovedì mattina era ancora a Bruxelles e neanche lui dovrebbe rientrare in Sardegna prima di domani mattina. La capogruppo in Consiglio regionale, Alessandra Zedda, ha confermato invece che questa mattina sarà a Milano per una riunione programmata da tempo dell’associazione «Divieto di femminicidio». Dalla sua Antonello Peru, consigliere regionale, ha in agenda per il pomeriggio di oggi un incontro territoriale con gli iscritti nel Sassarese. Marco Tedde, anche lui consigliere regionale, al di là degli impegni ha detto al telefono: «Non andrò a Oristano». Stessa decisione dovrebbe averla presa Stefano Coinu, il quarto consigliere regionale su nove del gruppo di Fi, che ha inviato la lettera al Cavaliere per sollecitare «una nuova guida per il partito in Sardegna». Fatto l’appello, alla direzione regionale di Oristano alla fine dovrebbero essere presenti solo gli altri consiglieri che la lettera non hanno firmato (Oscar Cherchi, Alberto Randazzo, Edoardo Tocco, Giuseppe Fasolino e Stefano Tunis), oltre a Cappellacci e al vicecoordinatore Ivan Piras. Intanto, a fianco del gruppo Pittalis, Tedde e più si sono schierati i coordinamenti del Sassarese. Il documento è firmato da 23 fra responsabili cittadini e provinciali e c’è scritto: «La testarda e incomprensibile gestione in solitaria del partito da parte del coordinatore regionale continua a indebolire e a creare un sempre maggior distacco tra chi dovrebbe ricoprire ruoli dirigenziali e gli organismi territoriali. La ormai dilagante solitudine a cui i nostri territori sono stati abbandonati può trovare nuova linfa solo attraverso un rinnovamento vero e non solo a parole. I tempi lunghi di un avvicendamento, oramai più che necessario, del coordinatore regionale nuocciono gravemente a Forza Italia». Per concludere: «Non possiamo continuare a perdere contatto con la realtà, occorre riprendere a fare politica». Ma il documento firmato dai 23 è stato subito contestato da Manuel Alivesi, commissario provinciale di Sassari per Forza Italia: «Nell’elenco – scrive – uno solo è dirigente di partito. Gli altri sono solo rispettabili cittadini e tra l’altro non può esistere un documento dei coordinatori per il semplice fatto che saranno eletti nei prossimi congressi già programmati». La conclusione della smentita è questa: «In questa delicata fase di avvicinamento alle elezioni regionali occorrerebbe evitare invece uscite scomposte e strumentali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
