La Nuova Sardegna

Stalker 60enne tormenta una modella

di Luciano Onnis

Lui cagliaritano, lei americana: l’ ha perseguitata via web per 2 anni. Denunciato

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CAGLIARI. Falsi profili social per chattare con una giovane bellissima modella e stilista americana che l’aveva stregato virtualmente dall’altra parte dell’Oceano senza mai vederla di persona. Protagonista un cagliaritano di 60 anni che travolto dalla passione a distanza per questa bellezza a stelle e strisce, l’ha marcata stretta sul web e non l’ha più mollata per circa due anni. Una persecuzione quotidiana con sms, chat e mail – indirizzate non solo alla giovane donna, ma anche ai familiari, amici e perfino conoscenti – che hanno portato lo spasimante cagliaritano a diventare uno stalker a tutto tondo. Dopo pazienti e complesse indagini, il personale del Compartimento “Sardegna” della polizia postale e delle comunicazioni ha individuato lo stalker in un 60enne di Cagliari e lo ha denunciato in stato di libertà per il reato di “atti persecutori”. L’indagine telematica internazionale degli investigatori del Compartimento postale sardo era conseguente alla denuncia della stilista e modella del South Dakota alla polizia dello stato americano. Due anni di lavoro e a conclusione lo stalker è stato individuato: il cagliaritano utilizzava falsi profili social per perseguitare la bella vittima e il suo entourage. Le azioni moleste, le offese e le minacce si sono protratte per circa due anni. Lo stalker aveva intrapreso un rapporto di amicizia virtuale con la modella “da sogno” – rimane l’interrogativo di come sia potuto nascere questo singolare rapporto di amicizia a lunga distanza –, per poi cominciare a tormentarla nascondendo la propria identità attraverso profili fake. Quando la situazione si è fatta pesante, l’americana non ne ha potuto più di questa ossessione e si è rivolta alla polizia del South Dakota che ha avviato la procedura d’indagine internazionale, approdata infine alla polizia postale e delle comunicazioni del compartimento Sardegna. Il pm Maria Virginia Boi della procura della repubblica di Cagliari, ha disposto per il cagliaritano una perquisizione dell’abitazione e in particolare il controllo del suo computer, dove sarebbero state trovate le prove della persecuzione, delle molestie e delle minacce alla modella americana. Il computer è stato sequestrato.

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