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CAVE E MINIERE  

Gli industriali contro la Regione: «Non modificate la legge»

SASSARI. Pericolo scongiurato per il settore estrattivo. Per gli industriali, la mancata intesa in commissione sulla proposta di legge sulle attività di cave e miniere è una buona notizia. Attività...

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SASSARI. Pericolo scongiurato per il settore estrattivo. Per gli industriali, la mancata intesa in commissione sulla proposta di legge sulle attività di cave e miniere è una buona notizia. Attività che conta circa 6mila dipendenti tra diretti e indotto, e un giro d'affari di centinaia di milioni. «La norma – spiegano vertici del settore lapideo di Confindustria Nuoro – rischiava di essere controproducente per un comparto che, caso raro in Sardegna, esporta. Un provvedimento che invece di tutelare poteva lasciare i lavoratori a casa, provocando la chiusura delle aziende». Secondo Pizzuto, invece, «la pdl puntava a riempire un vuoto normativo che impedisce alla Regione di intervenire nel caso in cui una società titolare di una concessione non rispetti i diritti dei lavoratori». «Maggioranza e opposizione, però, non hanno raggiunto un accordo anche perché - sostiene Confindustria - la proposta toccava la della sicurezza sul lavoro nelle cave, già disciplinata, col rischio di ricorsi anche di legittimità costituzionale».

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