Forestas, sindacati sul piede di guerra
Cgil, Cisl e Uil pronti a manifestare in vista della discussione della riforma in Consiglio regionale
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Sindacati sul piede di guerra per la vertenza Forestas. Cgil, Cisl e Uil pronti a una manifestazione unitaria in vista della discussione del ddl di riforma che mercoledì 7 novembre approderà in Consiglio regionale. «Molti lavoratori forestali sono convinti – spiegano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil- che verrà applicato il contratto dei dipendenti dell’amministrazione regionale. Ma la realtà è che dovrà essere comunque stipulato un contratto di comparto funzionale alle attività che svolge l'Agenzia Forestas che non sono propriamente amministrative». Per questo i confederali sono determinati a respingere con forza qualsiasi proposta peggiorativa delle condizioni dei dipendenti. I punti critici: la proposta di inserire tutto il personale operaio in un'unica categoria consentirebbe all'amministrazione, secondo le sigle, di non dover più pagare le mansioni superiori e non dover più svolgere le selezioni. E ancora. Sempre per i sindacati «il personale operaio perderebbe le indennità che oggi ha nella sua busta paga e sarebbero sacrificati sull’altare delle imminenti elezioni regionali oltre 1.250 lavoratori semestrali e 100 trimestrali che rischiano di non essere stabilizzati». «Siamo consapevoli dell'urgenza di stipulare un contratto che sia in grado di risolvere tutte le questioni che nel tempo hanno condizionato negativamente l’attività svolta in Forestas – concludono i rappresentanti sindacali –. La Regione metta i lavoratori nelle condizioni di poter avere in tempi brevi uno strumento contrattuale adatto alle attività da loro svolte. Ogni altra soluzione utile solo a soddisfare esigenze di pochi non potrà trovare il nostro consenso»..
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
