La Nuova Sardegna

Fisco e costo del lavoro affossano l’artigianato

Fisco e costo del lavoro affossano l’artigianato

La commissione speciale approva la relazione del presidente Deriu: sottoscritto un disegno di legge

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Missione compiuta per la commissione speciale presieduta da Roberto Deriu, Pd, sulla «grave situazione in cui operano le imprese artigiane e del commercio». I commissari hanno approvato all'unanimità la relazione finale e in una proposta di legge saranno presentati «i correttivi anti-crisi», a cominciare da un finanziamento straordinario di cinque milioni, ma che potrebbe essere presto raddoppiato.

L’indagine. Sono due i problemi fondamentali emersi dopo sei mesi d’indagine: l’eccessiva pressione fiscale e l’alto costo del lavoro. Ma la situazione è «ancora molto più pesante – si legge nel documento finale – per le imprese che hanno sede e lavorano nelle zone interne e marginali dell'Isola». Per risollevare queste aziende – è un altro passaggio della relazione – è «invece necessario avviare agevolazioni fiscali, economiche e politiche del lavoro in grado di riequilibrare l'ulteriore gap a cui sono soggette».

Gli impegni. La relazione concordata dalla commissione sarà presentata e illustrata dal presidente Deriu in una delle prossime sedute del Consiglio. Il testo è stato approvato anche con due emendamenti presentati da Gianfranco Congiu (Pds), uno di Eugenio Lai (Articolo 1-Mpd) e uno di Luigi Crisponi (Riformatori). Quello di Congiu, in particolare, richiama alla necessità immediata di una revisione degli strumenti fiscali a disposizione delle imprese. «In questi mesi – ha sottolineato il capogruppo del Pds – abbiamo ascoltato il grido di dolore delle associazioni, soprattutto sul fronte dell'equità fiscale. Ma rispetto a queste tensioni la relazione interviene solo marginalmente e quindi il mio voto favorevole è vincolato al passaggio degli emendamenti che ho proposto».

La proposta. Quasi tutti i componenti della commissione hanno sottoscritto anche una proposta di legge che raccoglie le possibili soluzioni. E la bozza è già in carico alla commissione attività produttive, dove in questi giorni sarà discussa anche l’entità delle risorse da destinare a questo pacchetto di misure straordinarie, che riguarda ben 70mila imprese distribuite in tutta l'Isola. La Giunta regionale ha previsto 5 milioni, ma nel dibattito tra i gruppi consiliari emerge la necessità di raddoppiare la cifra.

Una nuova legge. Da sempre è questa la richieste delle associazioni di categoria. Alla fine del 2017, secondo i dati di Confartigianato, le imprese artigiane registrate nei vari albi delle camere di commercio sono 35.562, un terzo del totale delle imprese sarde. Dati lontani dal record raggiunto negli anni 2000, quando le iscrizioni erano 38mila. A oggi non si può parlare certo di crescita, soprattutto perché, come è stato segnalato durante le audizioni, la vita delle aziende neonate – a prescindere dal settore – è piuttosto corta: nel giro di tre anni, scompare il 40 per cento circa delle nuove imprese artigiane. Ciononostante, in Sardegna sono artigiani i tre quarti delle imprese manifatturiere (74 per cento), i due terzi delle imprese di costruzioni (66%). Molto elevata è la presenza delle imprese artigiane impegnate nel comparto industriale (71%) e nei trasporti (65%). Questi dati, però, vanno rapportati alla profonda crisi che per un decennio ha sconvolto l’intero sistema economico. La Sardegna infatti, secondo la Cna, è la regione con la più alta percentuale di cancellazioni dagli albi delle imprese artigiane nel periodo 2009-2016: a fronte di una media nazionale del meno 9,2%, la Sardegna perde il 15,2%. Questo dato riguarda soprattutto il settore delle costruzioni (meno 3.211 imprese), il settore manifatturiero (meno 1.555) e i trasporti (meno 732). Il dato della cancellazione di impresa è distribuito fra le quattro macro aree in maniera piuttosto uniforme, con Nuoro che subisce la perdita maggiore (meno 16,6%, pari a 1.301 imprese); la perdita più bassa si registra a Oristano (meno 13,9, pari a 506 imprese artigiane). Sassari e Cagliari perdono rispettivamente 2.278 e 2.430 imprese artigiane, pari in entrambi i casi al 15%.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative