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Finanziaria, la manovra arriva in commissione

Finanziaria, la manovra arriva in commissione

Al via giovedì i lavori del parlamentino. Previsti incrementi degli stanziamenti in tutti i settori

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CAGLIARI. Inizia la prossima settimana il percorso della Finanziaria in Consiglio regionale. Per giovedì alle 10 è fissata l’audizione in commissione Bilancio dell’assessore Raffaele Paci, che darà ufficialmente il via ai lavori del parlamentino. Dopo l’approvazione da parte della commissione, la manovra approderà nell’aula consiliare. L’obiettivo, già centrato lo scorso anno, è scongiurare il ricorso all’esercizio provvisorio di bilancio, approvando la manovra entro l’anno in modo che da gennaio si possa iniziare a spendere le risorse previste. La manovra finanziaria, approvata dalla giunta Pigliaru il 9 ottobre, movimenta 8 miliardi e 200 milioni di euro. «Mette al centro le famiglie – sottolinea una nota della Regione –, progetta lo sviluppo per creare occupazione, azzera totalmente il decennale debito della sanità, protegge le fasce più deboli con il Reis e investe fortemente sugli enti locali anche per rilanciare le zone interne e contrastare lo spopolamento. Il tutto tenendo le tasse più basse d’Italia, quelle per le imprese (Irap) e quelle sulla persona (Irpef), il che significa lasciare 130 milioni in più a disposizione delle imprese e 100 delle famiglie».

Inclusione e sviluppo sono dunque i due capisaldi della manovra «che vuole intercettare e amplificare i dati finalmente positivi dell’economia sarda: 40mila occupati in più rispetto al 2014, Pil cresciuto dell’1,2% all’anno fra 2015 e 2017, tasso di disoccupazione sceso al 15.8% e settori in forte crescita come turismo, export e start up».

Previsto un incremento degli stanziamenti in tutti i settori: Istruzione e diritto allo studio 196 milioni; Cultura e Sport 99 milioni; Turismo 80 milioni; Territorio ed edilizia abitativa 80 milioni; Ambiente 664 milioni; Trasporti e mobilità 671 milioni; Politiche sociali e famiglia 382 milioni; Salute 3,7 miliardi; Sviluppo economico, competitività ed energia 189 milioni, Politiche per il lavoro e formazione 182 milioni, Agricoltura e pesca 379 milioni. A disposizione del Consiglio ci sono infine 40 milioni di euro, non vincolati per arrivare a una scelta condivisa. La proposta della giunta è però chiara: destinare quelle risorse alle famiglie tramite misure da definire.



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