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L’obiettivo: creare turisti solidali

L’obiettivo: creare turisti solidali

I volontari insegnano ai visitatori il rispetto di territori e cultura

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SASSARI. Turisti. Si, ma responsabili. Anche quest’anno l’Osvic propone itinerari di viaggio che aprono il mondo ad un tipo di turismo che diverso da quello che si vende, e si compra, da tour operator e agenzie di viaggio. «Il turismo è una delle attività economiche più importanti nel mondo eppure, frequentemente, e produce conseguenze negative su cultura, ambiente, economia dei Paesi meno sviluppati che, sottoposti alle leggi del consumo di massa, vedono sfruttate le proprie risorse a beneficio di soggetti che trattengono buona parte delle entrate e che sfruttano ancora una volta le popolazioni locali, non creando alcun processo di auto sviluppo locale – spiegano i volontari dell’Osvic che propongono un nuovo modo di visitare il mondo e di interagire con le popolazioni autoctone –. Il turismo responsabile, nasce dalla critica a quello tradizionale e si propone di contribuire a formare viaggiatori attenti, sensibili alle realtà culturali, sociali, ambientali del territorio che visitano, pronti ad entrare in relazione con la gente che lo abita, a conoscere realtà che i percorsi tradizionali ignorano, a confrontare stili e filosofie di vita». Un modo per comprendere il mondo, insomma, staccandosi dalle strade e dalle aree battute da migliaia di visitatori : «L’Osvic organizza itinerari di turismo responsabile in Kenya ma anche in Sardegna, nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni, seguendo una filosofia di viaggio che prevede di ridurre al minimo l’impatto su luoghi e società. Gli itinerari “a passo leggero" sono una esperienza unica e vengono proposti annualmente ed in collaborazione con associazioni nazionali ed internazionali».

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