Autodeterminatzione: «Nessuna alleanza»
Murgia risponde no all’invito di Zedda. Capelli (Cd): «Dove c’è il Pds, noi non ci saremo»
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CAGLIARI. La risposta di Autodeterminatzione all’invito «partecipate con i progressisti alle primarie» è stata spiccia: «No, grazie correremo da soli». A scriverla Andrea Murgia, il candidato governatore della coalizione indipendentista: «Caro Massimo (Zedda), per me continuerai a essere solo un amico», è la frase secca in una prima delle prime righe del lungo post che ha pubblicato su Facebook. A questo punto è chiaro: il gruppo farà parte non ha nessuna intenzione di far parte della costituenda coalizione progressista e identitaria, perché era stata questa la proposta avanzata da Zedda l’altro giorno. Niente da fare, ha replicato Murgia: «Nessuno ci chieda – scrive – di confondere il nostro progetto con quanti hanno amministrato la Sardegna negli ultimi dieci anni. Manterrò l'impegno preso da mesi col tavolo di Autodeterminatzione e alle elezioni regionali rappresenterò solo quel progetto in giro per la Sardegna». Per poi aggiungere: «Le nostre porte sono sempre aperte e continueranno a esserlo per chiunque voglia aderire al movimento, ma per parlare del programma e non di alleanze». Perché Ad ha deciso che non scenderà in campo con qualunque formazione dove siano presenti Pd, Pds e gli altri partiti che hanno sostenuto la giunta Pigliaru. «Discorso chiuso, caro Massimo», ha concluso Murgia.
+Europa no al Pds. L’alleanza fra i Radicali di Emma Bonino e il Centro democratico, che ha esordito non benissimo alle elezioni politiche di marzo, presenterà le liste alle Regionali. Ma Roberto Capelli, ex parlamentare e leader di Cd, ha dettato subito una condizione per entrare a far parte di un rinnovato centrosinistra. È quella che non ci sia anche il Partito dei sardi. Perché – scrive – «esprimo da subito una netta pregiudiziale etica, politica e personale a una coalizione in cui ci siano partiti che ondeggiano tra la destra e la sinistra, tra sovranismo, nazionalismo, indipendentismo ed europeismo». Il nome Pds non compare nel comunicato di Capelli, che però finisce per rivelare l’identità del bersaglio in una delle ultime righe: «C’è un partito che presuntuosamente, inopportunamente, impropriamente e abusivamente si definisce dei sardi e da sardo prima o poi credo che gli farò causa». In un altro passaggio, del comunicato, Capelli ha scritto anche: «Attraverso le primarie serve comunque discontinuità con questo governo della Regione da cui noi da tempo ci siamo allontanati e lo abbiamo fatto sempre alla luce del sole. E oggi lanciamo anche questo consiglio: recuperiamo nella nuova coalizione Autodeterminatzione, Rossomori e Rifondazione comunista». Ma a stretto giro di posta il coordinatore cagliaritano di +Europa , Riccardo Lo Monaco, ha replicato: «Prima di qualsiasi scelta, celebriamo la fondazione del partito, sarà a gennaio, e poi decideremo». Anche secondo Laura Di Napoli del comitato nazionale dei Radicali: «Capelli non farebbe male a confrontarsi con noi e tutti gli altri prima di parlare a nome del movimento +Europa». (ua)
+Europa no al Pds. L’alleanza fra i Radicali di Emma Bonino e il Centro democratico, che ha esordito non benissimo alle elezioni politiche di marzo, presenterà le liste alle Regionali. Ma Roberto Capelli, ex parlamentare e leader di Cd, ha dettato subito una condizione per entrare a far parte di un rinnovato centrosinistra. È quella che non ci sia anche il Partito dei sardi. Perché – scrive – «esprimo da subito una netta pregiudiziale etica, politica e personale a una coalizione in cui ci siano partiti che ondeggiano tra la destra e la sinistra, tra sovranismo, nazionalismo, indipendentismo ed europeismo». Il nome Pds non compare nel comunicato di Capelli, che però finisce per rivelare l’identità del bersaglio in una delle ultime righe: «C’è un partito che presuntuosamente, inopportunamente, impropriamente e abusivamente si definisce dei sardi e da sardo prima o poi credo che gli farò causa». In un altro passaggio, del comunicato, Capelli ha scritto anche: «Attraverso le primarie serve comunque discontinuità con questo governo della Regione da cui noi da tempo ci siamo allontanati e lo abbiamo fatto sempre alla luce del sole. E oggi lanciamo anche questo consiglio: recuperiamo nella nuova coalizione Autodeterminatzione, Rossomori e Rifondazione comunista». Ma a stretto giro di posta il coordinatore cagliaritano di +Europa , Riccardo Lo Monaco, ha replicato: «Prima di qualsiasi scelta, celebriamo la fondazione del partito, sarà a gennaio, e poi decideremo». Anche secondo Laura Di Napoli del comitato nazionale dei Radicali: «Capelli non farebbe male a confrontarsi con noi e tutti gli altri prima di parlare a nome del movimento +Europa». (ua)
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