Carta e plastica, la raccolta è di qualità
La Sardegna premiata dai Consorzi per l’alta percentuale di “purezza”
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SASSARI. A fare la differenza non è soltanto la quantità. Perché la raccolta nell’isola è anche di grande qualità: lo dicono i dati diffusi dai vari Consorzi che sottolineano l’alta percentuale di purezza. Significa che nella separazione di plastica, carta, vetro ecc, i sardi seguono alla lettera le regole, conferendo materiale riutilizzabile che non necessita di ulteriori trattamenti. «Tutti ci vantano – dice orgogliosa l’assessore Spano – abbiamo ricevuto ottimi risultati anche con riferimento alle singole frazioni di rifiuto differenziato raccolto. Infatti, il consorzio compostatori porta la Sardegna ad esempio sul territorio nazionale come posizionamento e qualità del proprio compost». Non solo: l’isola è ai vertici in Italia per la raccolta di carta e cartone, come certifica il 23esimo rapporto annuale Comieco, che ha analizzato i dati del conferimento 2017, che attestano un incremento del 5,7 rispetto all'anno precedente pari a +4.450 tonnellate. Tra le aree più virtuose, dice il Comieco, «c’è la zona di Olbia-Tempio dove il dato procapite sfiora gli 80 chilogrammi, tra le migliori performance nazionali. Sopra la media nazionale c’è anche l'Ogliastra con 65,2 chili raccolti per abitante». «Inoltre il Conai ha recentemente espresso il proprio apprezzamento per la qualità del rifiuto da imballaggi raccolto (vetro, plastico, carta) e una punta di eccellenza – sottolinea l’assessore Spano – è rappresentata dagli ottimi risultati raggiunti in breve tempo sulla raccolta dei Rae, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche». Qualche numero: l’isola ha accumulato quasi 3.200 tonnellate, il 3,8% del totale nazionale, classificandosi al quarto posto tra le regioni del sud e isole. A livello provinciale domina Sassari, con oltre 1.136 tonnellate raccolte e gestite nel 2017. (si. sa.)
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