La Nuova Sardegna

Pigliaru: lieti del sostegno del governo sul metano

di Luca Rojch
Pigliaru: lieti del sostegno del governo sul metano

Il presidente della Regione: spero che i ministri mandino avanti il progetto Cappellacci sul centrodestra: processo di rinnovamento già in atto in Forza Italia

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SASSARI. Non ha ancora messo piede nell’isola, ma il Matteo Salvini pensiero somiglia già a un ciclone. Nell’intervista esclusiva alla Nuova Sardegna prende posizione su molti dei temi chiave delle prossime elezioni. Ma da esponente del governo gialloverde promette anche interventi immediati sulle emergenze che in questi giorni mobilitano i territori. Come la minaccia di cancellare le quattro corsie per la Sassari-Alghero. Per Salvini un controsenso. Resta da attendere se alle dichiarazioni seguiranno le soluzioni. Un’altra presa di posizione forte riguarda il metanodotto. La Regione lo vuole, ci sono le risorse, i progetti, le imprese che lo realizzeranno. L’unico ostacolo è la burocrazia. E a dire il vero anche il veto dei 5 Stelle. Pigliaru ha sempre ritenuto la rete del metano nell’isola una delle chiavi indispensabili per superare il gap infrastrutturale che penalizza le imprese e carica le famiglie di costi aggiuntivi.

E il governatore non nasconde il suo apprezzamento per il sostegno pubblico arrivato dal vicepremier. Pigliaru ricorda come in questi anni la sua giunta abbia seguito una rotta precisa. «La Regione si è posta in modo chiarissimo nel 2016 – spiega Pigliaru – firmando il patto con il governo Renzi. Con quel Patto per la prima volta abbiamo espresso con chiarezza, realismo e decisione il modo in cui il metano dovrà arrivare in Sardegna per abbattere la bolletta energetica che famiglie e imprese pagano solo nell’isola. Una cifra importante. Sono 400 milioni in più di quelli che dovremo pagare. La nostra posizione è chiarissima. Mi aspetto di vedere un governo che abbia il coraggio e la chiarezza di mandare avanti questo progetto senza fermarlo. Sarebbe gravissimo se per qualche motivo il metanodotto non venisse realizzato».

Nell’intervista Salvini ha detto in modo netto che in questa due giorni non farà il nome del candidato governatore per il centrodestra. Ha fatto capire che ascolterà e al massimo darà qualche consiglio al tavolo della coalizione. Diplomazia e tattica del ministro per evitare che il paladino del regionalismo finisca per essere come l’imperatore che cala sull’isola a pronunciare il nome del suo proconsole.

Ma Salvini non ha risparmiato una piccola frecciata ai partiti alleati. Ha messo in evidenza come spera che anche chi è nella coalizione si presenti con nomi nuovi. Il viceministro ha chiesto un profondo rinnovamento. Slavini parla anche grazie alla forza dei sondaggi che darebbero la Lega alleato con il Psd’Az come primo partito della coalizione. Sopra Forza Italia. Nelle parole del leader leghista c’è, neanche troppo velato, il riferimento agli alleati storici, come Forza Italia. E il coordinatore regionale degli azzurri, Ugo Cappellacci, risponde in modo preciso, ma non polemico. Al contrario il coordinatore ribadisce il lavoro fatto in questi mesi per dare nuova forza agli azzurri. «Dentro Forza Italia il rinnovamento è cominciato con le amministrative, è andato avanti con le politiche e proseguirà alle regionali – spiega Cappellacci –. Il nostro movimento sarà agguerrito su temi come la continuità territoriale aerea in cui per una volta deve essere l’Italia a pretendere dall’Europa il rispetto delle regole e dei diritti dei sardi, esattamente come sul fronte della continuità marittima su cui rivendichiamo il passaggio dallo Stato alla Sardegna delle funzioni e delle risorse. Saremo decisi anche sulla revisione del piano paesaggistico di Soru, che ancora una volta si è dimostrato una trappola burocratica come nel caso della strada di Sassari-Alghero, sulla valorizzazione del nostro agroalimentare, su una sanità a misura di cittadino e delle nostre comunità, e sulla grande battaglia per il riconoscimento della zona franca della Sardegna. In un momento di rapidi e profondi cambiamenti, la Sardegna per la sua posizione geografica, la sua storia, il suo straordinario patrimonio ambientale può recitare un ruolo da protagonista sullo scenario nazionale e internazionale, riconquistare il presente e restituire un futuro alle nuove generazioni. Con il gioco di squadra restituiremo all’isola una guida solida, forte e coraggiosa».

La due giorni di Salvini nell’isola servirà anche per capire qual è ora la reale dimensione della Lega in Sardegna dopo questi primi cinque mesi di governo.

@LucaRojch. @RIPRODUZIONE RISERVATA



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