La Nuova Sardegna

«Re delle bische? Non ha un soldo»

«Re delle bische? Non ha un soldo»

Parla il legale di Concu, arrestato per associazione a delinquere a Bari

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Altro che re delle bische online: arrestato e finito in custodia cautelare a casa come master sardo della rete di scommesse che fa capo ai clan pugliesi dei Martiradonna e dei Capriati, il cagliaritano Santino Concu dice di essere in bolletta, rovinato dal tentativo di sponsorizzazione indiretta del velista Gaetano Mura. Ieri era in programma l’esame di garanzia in rogatoria davanti al gip Ermengarda Ferrarese, richiesto dalla Procura di Bari: d’intesa col difensore Antonio Incerpi, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Giocherà le sue carte, quelle giudiziarie, davanti al tribunale del riesame. Con la speranza, dichiarata dall’avvocato Incerpi, di liberarsi dall’accusa delle accuse, quella di associazione a delinquere: «È assurdo pensare che Concu faccia parte di un sodalizio mafioso - avverte il legale - un’associazione con personaggi della malavita barese. Lui nemmeno sa chi siano, non conosce Martiradonna e meno ancora Capriati. Il suo contatto era Buontempo, ma far parte di una rete di gioco online non significa aderire a un’associazione mafiosa». La Procura però insiste: domani saranno nominati i consulenti tecnici incaricati di scandagliare i computer che gli son stati sequestrati nel corso di una perquisizione a casa. L’obbiettivo dei pm Giuseppe Gatti e Riccardo Nitti è di trovare nuove prove a suo carico. Ma secondo il difensore, Concu non sarebbe che una rotella di un ingranaggio legale, senza che la sua attività l’abbia arricchito. Tutt’altro: «Il gip di Bari non ha trovato null’altro da sequestrargli che le quote della società One off - spiega Incerpi - Concu non ha un soldo e la vicenda del giro del mondo in barca, quella di Gaetano Mura, l’ha rovinato».

Per capire: il presunto re del gioco online aveva affiancato la propria società a quella che fa capo a Ugo Bertelli per gestire il tentativo planetario del velista sardo. In ballo c’era un ritorno d’immagine, più i 250 mila euro che l’assessorato regionale al turismo aveva promesso a sostegno dell’operazione. Ma quando i rapporti tra il duo Bertelli-Concu e Mura si sono interrotti bruscamente, l’amministrazione ha chiuso i cordoni della borsa: «Finito male il giro del mondo - spiega ancora l’avvocato Incerpi - Concu aveva incassato la promessa di ricevere almeno la metà della somma promessa, invece non è arrivato un centesimo». La spese sono state rendicontate come richiesto, i requisiti per l’aiuto economico c’erano, ma dagli uffici sono partiti soltanto generici rinvii: «A distanza di un anno non è uscito un soldo» insiste Incerpi. E questa chiusura da parte della Regione avrebbe messo in serie difficoltà Concu, che sull’impresa di Mura aveva investito una somma considerevole.

A Bari però si parla d’altro, l’inchiesta ha condotto a 22 arresti e 68 contestazioni a indagati e grazie a un imponente attività di intercettazione ha messo in luce un lucroso meccanismo criminale che vedrebbe al centro le scommesse e il gioco d’azzardo online. (m.l)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative