La Nuova Sardegna

L’omicidio di Manuel spiegato agli studenti: «Non sentitevi soli»

di Nicola Podda
L’omicidio di Manuel spiegato agli studenti: «Non sentitevi soli»

Il procuratore Basso con i carabinieri a scuola a Ghilarza L’invito: dite no all’omertà, le istituzioni sono vostre alleate 

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GHILARZA. Alle spalle c’era il delitto del lago, davanti tanti giovani pronti ad ascoltare e vogliosi di guardare dentro di sé. È stato un incontro ricco di contenuti etici che si è articolato tra concetti come giustizia, cittadinanza, regole, responsabilità, consapevolezza e rispetto dell’altro, quello che si è tenuto all’auditorium dell’istituto superiore Mariano IV d’Arborea a Ghilarza. Ad ascoltare il procuratore della Repubblica Ezio Domenico Basso, il tenente colonello Domenico Cristaldi, comandante provinciale dei carabinieri, e il tenente colonello David Egidi, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri, un pubblico di circa trecentocinquanta studenti accompagnati dai loro docenti. La discussione è stata introdotta dalla dirigente Donatella Arzedi, la quale ha voluto soffermarsi sull’importanza del concetto di cittadinanza, per poi passare la parola al procuratore Basso, che ha spiegato come siano fondamentali le regole del vivere all’interno di una società. Il Procuratore ha sottolineato: «Nessun uomo è un’isola» e quindi è necessario rapportarsi agli altri con rispetto e un’adeguata conoscenza, per poi spiegare quali siano i compiti e i doveri della sua professione. I ragazzi hanno ascoltato in silenzio ogni singola parola. È stata poi la volta del comandante Cristaldi, il quale ha posto l’accento sull’importanza di un confronto con le istituzioni che garantiscono la sicurezza all’interno delle comunità e che stabiliscono un rapporto continuo col territorio «per recepirne bisogni e aspetti critici». Il ruolo sociale dell’Arma, quindi, col quale si fa anche prevenzione, è fondamentale per la sicurezza. E la figura del carabiniere dev’essere un punto di riferimento. Il comandante Egidi ha poi spiegato quali sono le funzioni e i compiti del Reparto operativo, specificando come anche la Sardegna soffra della congiuntura economica negativa del resto d’Italia.

Il comandante Egidi ha messo in guardia da scorciatoie pericolose che portano a guadagni facili e che possono attrarre giovani privi di aspettative. Ecco che riemerge l’omicidio di Manuel Careddu con tutta la sua drammaticità e gli aspetti più oscuri che hanno guidato la vicenda. La droga e lo spaccio sono un’emergenza sociale, ha rimarcato, «ma ognuno di voi ha dei talenti e tutti potete scegliere di affermare voi stessi». E loro, i tanti ragazzi, hanno fatto tesoro delle parole dei rappresentanti delle istituzioni, intervenendo al termine dell’incontro e ascoltando le parole del procuratore che, rispondendo alla domanda di un ragazzo, ha invitato tutti a vedere le istituzioni non come estranee, ma come alleate: «Bisogna dire no all’omertà e dar vita alla collaborazione, facendo nascere una coscienza sociale che rappresenti la società del domani». Infine, un riferimento ai recenti fatti di cronaca e a futuri incontri che saranno motivo di ulteriore riflessione e crescita.

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