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La Finanziaria verso l’aula c’è l’ok della commissione

La Finanziaria verso l’aula c’è l’ok della commissione

L’obiettivo del Consiglio è l’approvazione definitiva prima dello stop di Natale Sarà ancora una manovra da 8,2 miliardi di euro per la solidarietà e lo sviluppo

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CAGLIARI. L’ultima Finanziaria di questa legislatura ha superato un altro scoglio. È stata approvata dalla commissione bilancio del Consiglio regionale e molto prima di Natale sarà licenziata dall’Aula. Il primo via libera è arrivato dalla maggioranza di centrosinistra, contrari i partiti del centrodestra, anche se molti emendamenti sono passati all’unanimità. Continuerà a essere una manovra da 8,2 miliardi: un bel po’ di milioni erano ancora liberi e ora sono stati assegnati proprio dalla commissione in accordo con la Giunta. Uno su tutti: l’ammontare dell’annunciato pacchetto famiglia è arrivato a toccare i 65 milioni, all’inizio erano una quarantina. Con il governatore Francesco Pigliaru che ha commentato: «Siamo orgogliosi, insieme al Consiglio, di aiutare le famiglie sarde, dopo aver protetto le fasce più deboli con il reddito d’inclusione sociale o Reis ed esserci impegnati a far rientrare i disoccupati nel ciclo produttivo grazie al progetto Lavoras».

Pacchetto famiglia. Le detrazioni fiscali saranno di 200 euro per ogni figlio, fino al raggiungimento del diciottesimo anno d’età, e a favore delle famiglie con un reddito intorno ai 55mila euro. Andranno in diminuzione nell’anno fiscale 2019 e dovranno essere inserite nella dichiarazione 2020. C’è poi il bonus asili nido, con un finanziamento di 4 milioni, destinato ad abbattere le rette e con voucher per genitori che hanno figli da zero a trentasei mesi. Ancora: con 10 milioni e mezzo saranno gratis i trasporti per gli studenti delle scuole Medie e Superiori e gli universitari. Altri 25 milioni sono stati destinati alle ristrutturazioni della prima casa, con un meccanismo di premialità se i lavori serviranno ad abbattere il costo della bolletta elettrica e saranno realizzati nei Comuni a rischio spopolamento. Anche in questo caso per ottenere gli sgravi fiscali farà da filtro il reddito delle famiglie.

Denatalità. In commissione, è passato anche un emendamento che prevede un contributo a favore delle famiglie che non riescono ad avere figli. Quando per combattere la sterilità affronteranno spese di viaggio e mediche, riceveranno un sostegno economico dalla Regione. La quota non è stata ancora quantificata, ma si sa che il finanziamento complessivo sarà di 350mila euro. L’emendamento è stato proposto dalla consigliera regionale del Pd Rossella Pinna e approvato all’unanimità.

Sviluppo economico. «Stiamo portando in Consiglio una manovra che vuole intercettare, rafforzare e amplificare i primi dati sicuramente positivi della ripresa», ha detto l’assessore al bilancio Raffaele Paci. Per aggiungere: «Ci sono 40mila occupati in più rispetto al 2014, il Prodotto interno lordo è cresciuto dell’1,2 per cento se messo a confrontato col triennio 2015/2017». Sono segnali importanti e infatti fra le voci della Manovra non mancano certo i finanziamenti a favore delle imprese, dell’innovazione e l’apertura di nuovi mercati». Così come sono stati rafforzati gli investimenti per colmare il ritardo nelle infrastruttura, con ad esempio un finanziamento di 28 milioni per la realizzazione della rete del gas in attesa dell’arrivo del metano. Poi ci sono 15 milioni per rilanciare due settori fondamentali: artigianato e commercio. Senza dimenticare la voce turismo, l’unica che continua a crescere in modo esponenziale.

Sanità. La maggioranza di centrosinistra ha confermato che, con questa Finanziaria, sarà azzerato il debito storico del sistema sanitario. «Dopo anni – ha sottolineato Paci – riconsegneremo i conti in pareggio e quindi gettiamo basi solide per recuperare anche l’efficienza nell’offerta sanitaria che continua a essere il nostro traguardo».

Enti locali. Il presidente della commissione, Franco Sabatini del Pd, è stato esplicito: «È imponente l’impegno finanziario a favore dei Comuni, da quello più piccolo al più grande». Confermati il Fondo unico, i trasferimenti della Regione saranno 600 milioni, e gli interventi straordinari a favore dei municipi a rischio bancarotta, altri 50 milioni. È stata messa a bilancio anche un’ulteriore quota, sette milioni, per completare le opere pubbliche incompiute e il recupero delle aree urbane degradate. (ua)

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