La Nuova Sardegna

la lettura del giornale in classe 

Ai nativi digitali piace la carta: «Colpiti dai fatti di cronaca nera»

Ai nativi digitali piace la carta: «Colpiti dai fatti di cronaca nera»

SASSARI. Vogliono sentirsi più sicuri mentre passeggiano per strada o aspettano alla fermata dell’autobus. Condannano senza appello chi li inganna per poi far loro del male. Chiedono più collegamenti...

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Vogliono sentirsi più sicuri mentre passeggiano per strada o aspettano alla fermata dell’autobus. Condannano senza appello chi li inganna per poi far loro del male. Chiedono più collegamenti fra la città e l'hinterland, e più spazi e concerti dedicati ai loro 16 anni. Civili e giovani rivendicazioni emerse dalla discussione scaturita in classe nello spazio dedicato alla lettura del giornale inquadrato nel progetto La Nuova@Scuola. Allo Spano, stimolati alla lettura critica e consapevole del quotidiano dalla professoressa Maria Signoretta e dalla professoressa Carla Seu, gli studenti sfogliano le pagine della Nuova Sardegna alla ricerca dell'articolo da analizzare, scegliendolo in base all’argomento trattato e agli input ricevuti da titolo e immagini. Dallo Spano al Liceo scientifico e linguistico Marconi. Ultime due ore di lezione prima del rompete le righe, ma l’attenzione dei ragazzi è ancora alta. Hanno diverse copie del quotidiano sul banco, sanno come trattare lo strumento perché la professoressa Vittoria Atzeni, referente del progetto La Nuova@Scuola, li ha fatti lavorare sul tema. Li ha coinvolti. Ha chiesto loro di farsi catturare da titoli, fotografie e attacchi degli articoli. Ha chiesto loro di leggere e approfondire ciò che colpisce, stupisce, sconvolge, diverte, ferisce. Le scuole di Sassari rispondono presente: La Nuova@Scuola si legge per davvero! Sempre più istituti della città (e non solo) accettano l’invito a leggere in classe le copie della Nuova Sardegna, grazie alla piena disponibilità dei dirigenti scolastici e dei referenti del progetto che, entusiasti, hanno trasformato in concreta realtà l’opportunità offerta dal giornale. Dall’Azuni al Castro di Oristano, dal Giua di Cagliari all'Angioy di Sassari ed alle scuole di Olbia, Macomer, il viaggio continua. La pedopornografia e gli abusi sui minori catalizzano l’attenzione. Titolo e attacco li convincono e spingono ad arrivare in fondo, anche quando fra le righe tutto sembra diventare assurdo e lontano dal loro mondo. «È sconvolgente che certe cose accadano ancora». E ancora: «Bisogna sapersi difendere. Se uno sconosciuto tenta di mettersi in contatto in rete meglio tagliare corto». Per qualcuno è «impossibile che nonostante fatti del genere siano all’ordine del giorno e sui media, qualcuno ci caschi ancora», mentre altri sottolineano l’importanza della famiglia: «Mio padre è severo, ma mi ha insegnato a diffidare di certe situazioni». Una volta rotto il ghiaccio, i ragazzi sono un fiume in piena. La cronaca è ciò che colpisce e, ancora una volta, si torna indietro ai fatti di Ghilarza e alle risse in centro. «Sono fatti che sentiamo lontani da noi» ma «non mi sento sicuro nemmeno nella mia città». In contrapposizione a chi invece «non ho alcuna paura di passeggiare per le vie di Sassari» e parla di «educazione alla base di tutto. Se manca in partenza tutto si complica». Il giornale riserva piacevoli sorprese, alimenta il dibattito e dà forma alle opinioni. «Leggo di droga, e di tirapugni. Cose che non mi appartengono eppure così vicine alla nostra realtà cittadina». «Ripenso all’omicidio di Manuel. Terribile. Sembra impossibile che sia successo». C’è un ragazzo di colore in una delle classi, perfettamente integrato, partecipe. La vicenda della mafia nigeriana lo ha colpito «perché è giusto evidenziare le cose sbagliate. Ma è necessario non pensare che tutte le persone siano uguali». Riflessione da adulti, recapitata al mittente da un gruppo di ragazzi delle scuole superiori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative