Un milione per le aziende suinicole
Le risorse della Regione per favorire la produzione e la fecondazione artificiale
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Non solo lotta alla peste suina africana. La Regione comincia a pensare anche a un futuro probabilmente prossimo, quando la malattia che da 40 anni incatena l’export di carne di maiale dall’isola potrebbe essere stata già vinta. C’è da sviluppare un settore dalle grandi potenzialità e dare una mano alle aziende che agiscono secondo le normative. Così due delibere per il rilancio dell'allevamento sono state approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore dell’agricoltura Pier Luigi Caria: una da un milione di euro per la promozione di “Centri gran parentali” per la produzione di riproduttori e la nascita di centri per la produzione di seme per la fecondazione artificiale, detti appunto F.A.; l’altra da 130 mila euro per supportare l’attività dei Comuni che intendono delimitare e/o adeguare dal punto vista infrastrutturale aree idonee all’allevamento dei suini, supportando la creazione di recinti e altre strutture: costruzione, ristrutturazione, adeguamento di fabbricati rurali, acquisto di impianti, macchinari e attrezzature; impianti e opere di gestione delle deiezioni e dei reflui zootecnici e investimenti immateriali quali l’acquisizione o sviluppo di programmi informatici. L’assessore Pier Luigi Caria spiega che l’intento è «promuovere un settore capace di creare circoli economici virtuosi e di incidere in particolare nei territori dell’interno». Gli aiuti interessano le piccole e medie imprese, con partita Iva, iscritte alla Camera di Commercio, con una dimensione economica aziendale non inferiore a 15 mila euro di produzione standard totale. Il responsabile della gestione ed attuazione del regime di aiuti è Argea Sardegna. (a.palm.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
