Sabatini: una manovra per famiglie e lavoratori
di Stefano Ambu
Il presidente della commissione Bilancio illustra la Finanziaria che approderà in aula il 4 dicembre
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CAGLIARI. Una finanziaria da oltre 8 miliardi: tutto pronto per l'approdo in aula il 4 dicembre. Con l'obiettivo di chiudere l'ultimo bilancio della legislatura prima delle vacanze di Natale. Gli elementi chiave? La lettura del centrosinistra è chiara: incrementi di risorse portati a casa dallo Stato alla Regione, chiusura della vertenza entrate e uscita dal patto di stabilità col complicato ingresso nel bilancio armonizzato. Una manovra che guarda a famiglie e lavoratori, ha detto il presidente della commissione Bilancio Franco Sabatini (Pd) illustrando i dettagli del documento che terrà banco in Consiglio per tutto dicembre. «Abbiamo rappresentato i problemi della Sardegna sollevati anche con manifestazioni davanti al Consiglio». A suo dire una finanziaria non elettoralistica. «Non potrebbe nemmeno esserlo visto che riassume un lavoro portato avanti e programmato dal primo anno di legislatura». Sabatini cerca di prevenire obiezioni e polemiche. «Secondo noi contano i dati certificati anche dalla Corte dei Conti. E infatti ci riferiamo ai dati del 2017. In questi anni, grazie alla chiusura della vertenza entrate, alla fuoriuscita del patto di stabilità e all'ingresso alle regole del bilancio armonizzato, abbiamo incrementato di circa 1,5 miliardi in questo quinquennio i trasferimenti dello Stato alla Regione, e di un ulteriore 1,5 miliardi i pagamenti, ovvero le cifre effettivamente erogate, inserite nell'economia regionale».
Sabatini ha sottolineato il valore di due pacchetti: famiglia («stanziamo 45 milioni in soccorso di chi oggi vive in evidente difficoltà») e artigianato e commercio («due settori spesso dimenticati, che oggi vedono il Consiglio impegnato in un provvedimento di sostanza che contiamo di approvare al più presto»).
Per quanto riguarda l'università, sono state incrementate le somme per le borse di studio da 3 a 5mila euro a studente e innalzata la soglia Isee da 17 a 23mila euro. «Una novità che va a contrastare il fenomeno molto diffuso dei neet, i ragazzi che non studiano, non lavorano e si rassegnano alla disoccupazione. In passato molti studenti che non hanno potuto fruire delle borse hanno abbandonato gli atenei». Inoltre, è stato ottenuto un aumento delle risorse dello Stato, sempre per l'università, che sono passate dai circa 4 milioni del 2014 agli oltre 11 del 2017, segnala la maggioranza. Per il Reis, il reddito di inclusione sociale regionale, lo stanziamento 2018 previsto dalla Regione è di oltre 44 milioni. Tra i provvedimenti rientrano anche le stabilizzazioni e nuove assunzioni per i lavoratori di Aspal (298 persone), Aras (417), Aras (280), personale precario regionale (160) e Sanità (1.400 persone). Agricoltura, 92 milioni di interventi, aggiuntivi ai fondi europei.
Sabatini ha sottolineato il valore di due pacchetti: famiglia («stanziamo 45 milioni in soccorso di chi oggi vive in evidente difficoltà») e artigianato e commercio («due settori spesso dimenticati, che oggi vedono il Consiglio impegnato in un provvedimento di sostanza che contiamo di approvare al più presto»).
Per quanto riguarda l'università, sono state incrementate le somme per le borse di studio da 3 a 5mila euro a studente e innalzata la soglia Isee da 17 a 23mila euro. «Una novità che va a contrastare il fenomeno molto diffuso dei neet, i ragazzi che non studiano, non lavorano e si rassegnano alla disoccupazione. In passato molti studenti che non hanno potuto fruire delle borse hanno abbandonato gli atenei». Inoltre, è stato ottenuto un aumento delle risorse dello Stato, sempre per l'università, che sono passate dai circa 4 milioni del 2014 agli oltre 11 del 2017, segnala la maggioranza. Per il Reis, il reddito di inclusione sociale regionale, lo stanziamento 2018 previsto dalla Regione è di oltre 44 milioni. Tra i provvedimenti rientrano anche le stabilizzazioni e nuove assunzioni per i lavoratori di Aspal (298 persone), Aras (417), Aras (280), personale precario regionale (160) e Sanità (1.400 persone). Agricoltura, 92 milioni di interventi, aggiuntivi ai fondi europei.
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