La Nuova Sardegna

A Cagliari la Prada cup vetrina mondiale per l’isola

di Claudio Zoccheddu
A Cagliari la Prada cup vetrina mondiale per l’isola

Nell’ottobre 2019 sarà sede di una delle 5 regate preliminari alla Coppa America L’annuncio dato allo Yacht club di Montecarlo: in corsa da tre a cinque equipaggi

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INVIATO A MONTECARLO. I paperoni del mare hanno scelto Cagliari e la Sardegna. L’isola ospiterà una delle cinque regate che mettono in palio la Prada cup, la giovane discendente della storica Louis Vuitton Cup. Il vincitore di quelle che ufficialmente si chiamano “America’s cup world series” si cimenterà con il team defender, New Zealand, che ha vinto l’ultima Coppa America e che quindi attende di capire chi dovrà sfidare nelle regate che si terranno nel 2021 in Nuova Zelanda. L’annuncio è arrivato ieri allo Yacht Club di Monaco, a Montecarlo, durante la presentazione di un evento che promette ricadute enormi per la Sardegna. La Prada Cup, infatti, oltre a essere un appuntamento sportivo di livello di mondiale è per l’isola un’occasione turistica che, nell’immediato, potrebbe allungare sensibilmente la stagione. Ma sono le prospettive a essere ancora più interessanti.

La prima regata che aprirà la corsa alla Prada Cup si terrà nell’ottobre del prossimo anno e metterà in mostra l’isola davanti a una platea planetaria composta dagli appassionati di tutto il mondo che spesso, e soprattutto in occasione di eventi di questo tipo, si trasformano in turisti che possono garantire un’altissima capacità di spesa. Le immagini di Cagliari e di tutta la Sardegna, poi, faranno il giro del mondo. Alla Prada Cup oltre a Luna Rossa Challenge parteciperanno anche gli statunitensi di American Magic e gli inglesi di Ineos team Uk. Lo share si alzerà anche per merito degli spettatori della Nuova Zelanda che studieranno dalla tv l’evoluzione dei competitor e avranno un occhio di riguardo per il challenge e per i campi di regata di Cagliari. Ai tre team già certi di partecipare se ne potrebbero aggiungere altri due. Il primo dovrebbe essere un consorzio olandese mentre sul quinto non sono state sciolte le riserve che, a ogni modo, scompariranno alle 5 di questa mattina, quando scadranno i termini per la presentazione degli sfidanti.

Se l’evento promette ricadute importanti nell’immediato, sono appunto le prospettive che dovrebbero solleticare la fantasia di chi crede che il turismo sardo abbia ancora diverse frecce da scoccare. Se Luna Rossa dovesse aggiudicarsi la Prada Cup, e poi anche la Coppa America, l’isola potrebbe diventare la casa del team defender e quindi la casa della stessa Coppa America. Prada ha da tempo scelto Cagliari come base operativa e le possibilità che la Sardegna venga confermata anche in caso di vittoria sono più di una. D’altra parte, una competizione che si basa sulla vela ha bisogno del vento e il vento, in Sardegna non manca mai. «Ospitare nella nostra regione una competizione sportiva così antica e prestigiosa è una soddisfazione e in più c’è anche la garanzia di ottenere un’ampia visibilità internazionale – ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru –. Oggi abbiamo raggiunto un risultato che abbiamo voluto fortemente e che abbiamo sostenuto investendo energie e risorse. Ora la sfida per la conquista della Coppa America riparte dalla Sardegna». Anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, è molto soddisfatto: «Siamo orgogliosi di ospitare un evento così importante che sarà una vetrina per il nostro territorio. Ma il buon vento non basta e noi siamo al lavoro per migliorare la nostra marina».

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