La Nuova Sardegna

Crescono gli acquisti sul web nell’isola

Crescono gli acquisti sul web nell’isola

Sempre di più i sardi che comprano on line: 285mila negli ultimi dodici mesi 

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Continua la crescita del settore e-commerce in Sardegna. Rispetto al 2017 sono 30mila (+11,8%) in più i sardi che quest’anno hanno acquistato prodotti o servizi online: 285mila negli ultimi 12 mesi hanno fatto affari in rete, il 32,5% degli utenti internet dell'isola. È quanto emerge dal rapporto su «E-commerce-Acquirenti online in Sardegna», un’analisi condotta dall’Osservatorio per le Pmi di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte Istat, tra il 2017 e 2018.

«Tanti gli artigiani che offrono i propri beni e servizi online – spiega il presidente Antonio Matzutzi – Parliamo, per esempio, dei manufatti tipici e tradizionali, venduti sulle più importanti piattaforme di commercio, oppure dei prodotti agroalimentari che, attraverso dei piccoli portali, raggiungono qualunque tavola del mondo, oppure ancora i servizi che le imprese digitali offrono a migliaia di clienti in ogni angolo del pianeta». Purtroppo l’aumento del commercio online ha un impatto rilevante su quello al dettaglio tradizionale. «È vero – ammette il presidente di Confartigianato – Le piccole attività commerciali e artigiane, quelle che troviamo sotto casa, stanno affrontando momenti estremamente difficili. Per questo continuiamo a ribadire come per le aziende la presenza sul web sia fondamentale: l’innovazione è una delle ricette vincenti per superare la difficile congiuntura. Gli artigiani hanno tanto da offrire in termini di qualità e di unicità dei prodotti e non devono limitarsi all’utenza locale: grazie al web i potenziali acquirenti sono moltissimi». Cosa si acquista online? Soprattutto viaggi e trasporti (40,9%), abbigliamento e articoli sportivi (40,2%). Secondo gli ultimi dati disponibili, riferiti al 2016, la Sardegna è la quarta regione italiana attiva nel settore. In quel periodo, infatti, il 17% delle aziende sopra i 10 dipendenti ha venduto i propri beni e servizi sul web. La percentuale è cresciuta del 13,2% in soli 4 anni: solo nel 2012 appena il 3,8% delle attività produttive era attiva nel commercio elettronico.

Le imprese che invece non hanno effettuato vendite via web, oltre a indicare l'inadeguatezza dei propri beni per la commercializzazione su internet, segnalano un ventaglio ampio di criticità: la logistica (trasporto, spedizione e consegna delle merci), i problemi relativi ai pagamenti online, la sicurezza informatica e la protezione dei dati, infine il quadro legislativo di riferimento.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative