Il Papa incontra 600 volontari sardi: «Siete un esempio»
di Stefano Ambu
Donata a Francesco la riproduzione di un bronzetto nuragico. La visita per festeggiare i 20 anni di Sardegna Solidale
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CAGLIARI. Il momento clou è stata la consegna al Papa della riproduzione del bronzetto nuragico. Ma c'è stato pure un siparietto che ha strappato il sorriso al pontefice. I 600 volontari sardi, approfittando di un momento di pausa del discorso del presidente di Sardegna Solidale, Giampiero Farru, hanno salutato il Santo Padre con un “buongiorno” in coro. Imitando simpaticamente il tono usato da Francesco quando si affaccia in piazza San Pietro. Il pontefice ha capito l'omaggio. Ha riso e ringraziato gli stessi volontari arrivati dalla Sardegna nell’Aula Paolo VI per festeggiare il ventesimo anniversario di Sardegna Solidale. Il momento più commovente? Quando i seicento hanno intonato l'Ave Maria in sardo. Mentre il Papa passava a salutare quasi uno a uno tutti i presenti. Poi il messaggio del pontefice. «Vi incoraggio a proseguire con passione la vostra missione ricercando tutte le forme possibili e costruttive per risvegliare nell’opinione pubblica l’esigenza di impegnarsi per il bene comune, a sostegno dei deboli e dei poveri. Oggi c’è molto bisogno di testimoni di bontà, di tenerezza e di amore gratuito. C’è bisogno di persone perseveranti, che affrontano le difficoltà con spirito di unità e ponendo sempre alla base di tutto lo scopo ultimo, cioè il servizio al prossimo. Così facendo, continuerete ad essere per l’intera Sardegna un punto di riferimento e un esempio». L’udienza è stata intensa e toccante. Si è aperta con la musica dell’armonicista Moses. E ha visto i volontari stringersi intorno al Papa, accompagnati dal cardinale Angelino Becciu, dagli arcivescovi di Cagliari e Oristano, monsignor Arrigo Miglio e monsignor Ignazio Sanna, da due figure rappresentative del volontariato isolano come don Angelo Pittau (presidente del Comitato promotore di Sardegna Solidale) e Padre Salvatore Morittu (presidente dell’associazione Mondo X Sardegna) e dal presidente della Regione Francesco Pigliaru. «Grazie per aver voluto riceverci in questa udienza speciale in un giorno che per il volontariato sardo resterà storico», ha detto nel suo intervento Farru. «Caro Papa Francesco siamo quelli che in terra di Sardegna, in silenzio, spesso con il peso della solitudine e dell’ingratitudine, operiamo per attenuare le difficoltà di chi fa più fatica, di chi non ha lavoro, di chi non trova speranza, di chi non riesce a vedere un futuro per sé, per la sua famiglia, per i suoi cari. Di chi è vittima della cultura dello scarto». Ma anche il Papa ha ringraziato i volontari. «Desidero esprimervi il mio apprezzamento per quanto avete operato e state operando a vantaggio delle fasce più deboli della popolazione sarda, con un’attenzione rivolta anche ad alcuni fra i Paesi più poveri del mondo. Questo va sottolineato, perché è segno che non vi siete “isolati” ma, nonostante i grandi bisogni di casa vostra, avete tenuto aperto l’orizzonte della vostra solidarietà. In tale prospettiva, avete saputo accogliere e includere coloro che sono arrivati in Sardegna da altre terre in cerca di pace e di lavoro».
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