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L’isola vuole 2 seggi sicuri a Bruxelles

L’isola vuole 2 seggi sicuri a Bruxelles

Ganau presenta la proposta di legge per modificare le circoscrizioni

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SASSARI. Le regioni a Statuto speciale vogliono contare di più in Europa. Per questo hanno presentato una proposta di legge per modificare i collegi elettorali e impedire così che alcune di esse rimangano senza rappresentanti a Bruxelles. Nell’ultima legislatura la Sardegna era riuscita a piazzare tre parlamentari europei - Renato Soru per il Pd, Salvatore Cicu per Forza Italia e Giulia Moi per il M5s - ma era stato un unicum. In precedenza l’isola era rimasta quasi sempre a bocca asciutta, il tutto a vantaggio della più popolosa Sicilia, con cui condivide la circoscrizione. Di qui la richiesta di cambiare la geografia dei collegi, con la Sardegna che in questo modo potrebbe conquistare due seggi sicuri. A presentare la proposta di legge il coordinamento dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni a Statuto speciale, presieduto da Gianfranco Ganau, che ieri si è riunito a Roma. Presenti anche i presidenti dei consigli regionali del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, del Trentino Alto Adige, Roberto Paccher e della Sicilia, Gianfranco Miccichè. È stata l’occasione per presentare un lavoro di ricerca, coordinato da Roberto Toniatti, ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università di Trento, al quale ha partecipato anche il professor Gianmario Demuro, ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Cagliari, sulla sotto-rappresentazione delle comunità e dei territori delle regioni ad autonomia differenziata nel Parlamento europeo.

«Il coordinamento delle Speciali – spiega Ganau – ha preso in esame le due proposte di riforma della legge per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, stabilendo di dare mandato al gruppo di lavoro per lavorare a una proposta di legge specifica che i consigli regionali delle regioni speciali interessati proporranno come legge nazionale. Un'occasione unica da cogliere al volo anche alla luce dei nuovi seggi assegnati all'Italia per effetto della Brexit». Le prossime elezioni europee si terranno il 23 e il 26 maggio 2019, sulla base della proposta del Parlamento europeo e gli eurodeputati assegnati all'Italia passeranno da 73 a 76. «L'incremento previsto – conclude Ganau – consentirà di riparare a una grave distorsione del meccanismo di rappresentanza delle autonomie speciali e la proposta avanzata va proprio nella direzione di eliminare l'attuale condizione di disparità e sotto – rappresentanza dei cittadini». La proposta di riforma prevede il mantenimento di 5 macro – circoscrizioni e l’istituzione di 6 circoscrizioni a collegio unico. E dunque Friuli, Valle d’Aosta Provincia di Trento, Provincia di Bolzano. Gli ultimi due sarebbero appunto Nord Sardegna e Sud Sardegna. La parola passa ora al Parlamento. (al.pi.)



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