Spanu: preoccupati dalla legge sicurezza
«Le esperienze di Kallil, Tchasse, Jafaneh e Baboucar dimostrano che il lavoro sull’integrazione può produrre esiti molto positivi» dice l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu. Alcuni...
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«Le esperienze di Kallil, Tchasse, Jafaneh e Baboucar dimostrano che il lavoro sull’integrazione può produrre esiti molto positivi» dice l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu. Alcuni giovani africani hanno portato la loro storia e la loro esperienza di migranti nell’incontro nell’aula magna dell’istituto De Sanctis-Deledda di Cagliari nel corso del quale Spanu ha dialogato con gli studenti della scuola sul tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo e di coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale. «Avvicinatevi alle persone indipendentemente dal colore della pelle. Cercate di conoscerle, da lontano è difficile capire se chi ci sta di fronte sia buono o cattivo» l’invito del 19enne ivoriano Kallil Ibrahim Kone. «Questi ragazzi sono ben inseriti nei contesti sociali in cui vivono, studiano, svolgono tirocini, giocano a calcio rinforzando così gli organici delle nostre squadre» dice l’assessore. I ragazzi venuti dall’Africa per cercare un destino migliore lontano da casa hanno raccontato la loro nuova vita senza nascondere particolari legati alla durissima esperienza del viaggio verso l’Europa caratterizzato da privazioni, sofferenze e violenze.
«Vogliamo fare buona informazione e gettare un seme utile per gli adulti di domani, ma ribadiamo la nostra preoccupazione per le negative ripercussioni che su questo sistema di ospitalità avrà la legge Sicurezza appena approvata dal Parlamento – dice Spanu – Molti richiedenti asilo dovranno lasciare i centri di accoglienza vanificando i progetti di integrazione. Avere tante persone per strada non ci sembra la migliore soluzione per la sicurezza degli stessi cittadini italiani tenendo conto che il Governo non è in grado di dare corso ai rimpatri». (a.palm.)
«Vogliamo fare buona informazione e gettare un seme utile per gli adulti di domani, ma ribadiamo la nostra preoccupazione per le negative ripercussioni che su questo sistema di ospitalità avrà la legge Sicurezza appena approvata dal Parlamento – dice Spanu – Molti richiedenti asilo dovranno lasciare i centri di accoglienza vanificando i progetti di integrazione. Avere tante persone per strada non ci sembra la migliore soluzione per la sicurezza degli stessi cittadini italiani tenendo conto che il Governo non è in grado di dare corso ai rimpatri». (a.palm.)
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