Fondi, dimezzata la contestazione a Vargiu
La cifra spesa illecitamente sarebbe di circa 600mila euro e non un milione. A gennaio parla il pm
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CAGLIARI. Non ammonta a un milione di euro ma a circa la metà la somma spesa nel corso della tredicesima legislaltura, tra il 2009 e il 2013, dal capogruppo dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu: il pm Marco Cocco ha prodotto una relazione elaborata dalla Guardia di Finanza in base al ricalcolo proposto da Marco Lisu, il difensore dell’ex parlamentare, che ridimensiona la cifra contestata: ora sono circa 600 mila euro. Il legale però si è opposto anche rispetto a queste conclusioni e ha chiesto al giudice Roberto Cau che i giustificativi sui conti di Vargiu vengano approfonditi e rivalutati, perché a suo giudizio la cifra in sospeso potrebbe essere ancora più bassa. Il giudice ha accolto l’istanza e ha aggiornato l’udienza preliminare al 15 gennaio per dare il tempo all’accusa e alla difesa di riesaminare i conti. Vargiu insomma, non molla: alla scorsa udienza aveva sostenuto un lungo interrogatorio, quasi due ore e mezzo ininterrotte, per spiegare al giudice che quel milione di euro speso nella tredicesima legislatura regionale non è altro che il costo di un’attività politica intensa, condotta nel ruolo di capo del gruppo dei Riformatori. Spese istituzionali, uscite per studi e altre incombenze rivolte al lavoro legislativo, alle proposte di legge, a quanto un gruppo politico è chiamato a fare all’interno della massima assemblea sarda.
Per adesso resta la richiesta di rinvio a giudizio avanzata da Cocco per lui e per gli altri tre componenti del gruppo dei Riformatori: Attilio Dedoni, accusato di aver speso illegalmente e senza rendiconto 83 mila euro, Franco Sergio Pisano (50 mila) e Gavino Cassano (5 mila), tutti finiti nel gorgo del procedimento per gli stessi motivi che hanno condotto finora la Procura a indagare oltre cento onorevoli ed ex onorevoli regionali, con conseguente serie di condanne in primo, secondo grado e Cassazione. Alla prossima udienza potrebbe parlare il pubblico ministero, quindi gli avvocati difensori Luigi Concas, Leonardo Filippi, Andrea Chelo, Francesco Atzeri, Marco Lisu e Daniela Cicu. (m.l)
Per adesso resta la richiesta di rinvio a giudizio avanzata da Cocco per lui e per gli altri tre componenti del gruppo dei Riformatori: Attilio Dedoni, accusato di aver speso illegalmente e senza rendiconto 83 mila euro, Franco Sergio Pisano (50 mila) e Gavino Cassano (5 mila), tutti finiti nel gorgo del procedimento per gli stessi motivi che hanno condotto finora la Procura a indagare oltre cento onorevoli ed ex onorevoli regionali, con conseguente serie di condanne in primo, secondo grado e Cassazione. Alla prossima udienza potrebbe parlare il pubblico ministero, quindi gli avvocati difensori Luigi Concas, Leonardo Filippi, Andrea Chelo, Francesco Atzeri, Marco Lisu e Daniela Cicu. (m.l)
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