Nuova lettera di Pigliaru a Conte
CAGLIARI. Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha inviato una nuova lettera al Governo Conte, per ribadire che il «confronto sugli accantonamenti è appena cominciato» e «l’impegno preso...
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CAGLIARI. Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha inviato una nuova lettera al Governo Conte, per ribadire che il «confronto sugli accantonamenti è appena cominciato» e «l’impegno preso il 20 novembre, nel primo incontro, di un avvio approfondito entro una settimana della discussione con i vari ministeri non ha avuto alcun riscontro». In questa Finanziaria, la Regione ha detto no all’aumento degli accantonamenti: «Non pagheremo allo Stato altri 285 milioni per ripianare il debito pubblico nazionale, mentre a Roma aumentano il deficit». Nei giorni scorsi, la Giunta ha aperto un confronto con il governo Lega-Cinque stelle proprio per «discutere un prelievo non più sopportabile e ormai, in buona parte, neanche più dovuto». Dopo un primo incontro, il Governo s’era impegnato ad aprire una «trattativa in tempi stretti e prima che le Finanziarie, quella nazionale e quella regionale, fossero votate». Però, nel frattempo, da Roma non sono arrivate nuove convocazioni. Ed è per questo che Pigliaru ha inviato una lettera di sollecito in particolare ai ministri Erika Stefani, affari regionali, Giovani Tria, economia e finanze, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, e alla Ragioneria generale dello Stato. In cui è chiesta, con urgenza, «l’immediata convocazione di una seconda riunione per arrivare a una nuova intesa proprio su quale e quanto debba essere il contributo della Sardegna al risanamento della finanza pubblica nazionale». È quell’intesa che – secondo la Corte costituzionale – «non può non esserci, perché non sono più ammesse decisioni unilaterali da parte dello Stato».
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