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Francesco Pigliaru: «L’Europa riconosca gli svantaggi insiti nell’insularità»

Francesco Pigliaru: «L’Europa riconosca gli svantaggi insiti nell’insularità»

Al Comitato delle Regioni a Bruxelles il governatore ha ribadito la centralità dell’accordo tra le isole del Mediterraneo e i loro comuni problemi

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CAGLIARI. La battaglia la porta avanti da anni, in tutte le sedi. E il governatore Francesco Pigliaru non si è lasciato sfuggire l’occasione di parlare del gap dell’insularità anche a Bruxelles nel Comitato delle Regioni, che si è riunito in seduta plenaria per due giorni nell’emiciclo del Parlamento europeo. Al centro dei lavori, ai quali ha preso parte il presidente Pigliaru ma anche i rappresentanti di Corsica, Baleari e Creta, sono stati i temi della politica di coesione post-2020.

Ma l’ottica da cui si è guardato il futuro delle isole del Mediterraneo è stata quella che mette al centro l’insularità. Tema che è partito dal punto di vista dei territori d’Europa ed è stato esposto alla commissaria per le Politiche regionali Corina Cretu, che ha partecipato al dibattito.

Al centro del dibattito c’è stata la riforma dei programmi di cooperazione interregionale dopo il 2020, affrontata nel Parere portato al tavolo di discussione dalla Corsica e approvato dall’aula.

Il documento si inserisce nel pacchetto dei Pareri che le regioni europee presentano alla Commissione Europea. L’obiettivo è la difesa dei fondi strutturali e l’ottenimento di una politica di coesione non indebolita dai tagli di bilancio. Ma, al contrario, rafforzata, semplificata e attenta alle esigenze e allo sviluppo locali.

Il parere presentato alla Ue dalle isole si oppone al al testo proposto dalla Commissione. Si chiede il mantenimento della cooperazione interregionale transfrontaliera marittima, e quindi diretta tra le regioni insulari, anche dopo il 2020.

«Come abbiamo spesso denunciato, la Commissione Europea fa ancora oggi fatica a riconoscere le molte implicazioni legate alla condizione di insularità – dice il presidente Pigliaru –. Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione dell’aula e ringraziando la relatrice Nanette Maupertuis. Con il parere firmato dalla Corsica, con cui da tempo portiamo avanti un lavoro comune che coinvolge anche le Baleari, ribadiamo le nostre posizioni su punti ben definiti e, ancora una volta, sottolineiamo la necessità e l’urgenza dell'attuazione dell'articolo 174 del Trattato di Funzionamento dell’Ue sull’insularità. Solo facendo chiarezza sulle regole, incidendo sulla normativa e ottenendo la possibilità di utilizzare le nostre risorse in modo mirato, senza il timore di incorrere in sanzioni, possiamo mitigare concretamente e significativamente gli svantaggi strutturali dati dalla discontinuità territoriale. È una questione di pari opportunità, un diritto di cittadinanza che spetta a chi, nelle regioni insulari, vive e lavora, ed è tempo che venga riconosciuto», ha concluso Francesco Pigliaru, ricordando che a breve sarà presentato «un nuovo passaggio nell’azione politica congiunta di Sardegna, Corsica e Baleari e ribadendo, nell’incontro con il presidente di Creta Stavros Arnaoutakis, l’apertura ad altre importanti realtà insulari europee».

La giunta regionale tenta di mantenere al centro sia la questione dell’insularità, sia la stretta collaborazione che si è creata con le altre isole del Mediterraneo. Un patto che mette al centro le priorità di territori che hanno le stesse emergenze e gli stessi gap infrastrutturali.



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