elezioni politiche
Collegio di Cagliari, le candidature entro 10 giorni
Il 17 dicembre scade il termine per presentare i nomi: Fi punta su Cicu, Zedda o Tocco
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CAGLIARI. Il 17 dicembre è l’ultima data possibile per presentare i candidati alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Cagliari. Domenica 20 gennaio, come deciso dal Governo, 250mila elettori cagliaritani dovranno scegliere il successore di Andrea Mura, eletto a marzo dai Cinque stelle e che poi si è dimesso dopo le polemiche sulle troppe assenze a Montecitorio. I grandi blocchi ma anche diversi movimenti hanno pochi giorni di tempo per sciogliere le riserve sui nomi del loro aspirante deputato. Nel centrodestra è in corso una trattativa fra Lega-Psd’Az e Forza Italia per decidere a chi spetti la nomination. Non è una scelta facile: i due partiti sono avversari a Roma, la Lega al Governo, Fi all’opposizione, mentre sono insieme nella maxi coalizione per le Regionali di febbraio. Il partito di Berlusconi avrebbe almeno tre candidati per l’appuntamento di gennaio: l’eurodeputato uscente Salvatore Cicu e i consiglieri regionali Edoardo Tocco e Alessandra Zedda. Mentre la Lega aspetta di conoscere le intenzioni del suo ultimo alleato, il Psd’Az, prima di indicarne uno. Ma per il movimento Fortza paris, che fa parte della coalizione regionale, è arrivato il momento che «sia proprio l’area autonomistica e civica ad esprimere il parlamentare, con una personalità scelta dai sardi e non dalle segreterie romane». Se il movimento 5 stelle sembra intenzionato ad arrivare alla nomination per la Camera attraverso il voto on line, è ancora confusa la situazione nel centrosinistra. Il nuovo candidato non dovrebbe essere del Pd, ma di una delle forze che si sono già schierate a sostegno di Massimo Zedda, sicuro portabandiera di quest’alleanza alle Regionali. Ancora più a sinistra a sollecitare una convergenza per la conquista del seggio vacante alla Camera è invece il circolo culturale Me-Ti. «Per arrivare a una vera autodeterminazione – si legge in un comunicato – i blocchi indipendentisti e quello che fa a capo Sinistra italiana, Rifondazione e Pci dovrebbero unirsi». Tra l’altro proprio domani il blocco di sinistra ha organizzato una riunione, dovrebbe partecipare anche Potere al popolo, per decidere se e come scendere in campo.
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