Live di Jovanotti al porto disgelo Authority-Comune
di Dario Budroni
Il presidente Deiana: non ne sapevamo niente ma faremo tutto perché si svolga Biglietti già in vendita. La città gallurese ha battuto la concorrenza di Cagliari
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OLBIA. Sui moli del porto olbiese sembra tornare il sereno. O almeno quasi. Il numero uno della port authority promette che farà di tutto per salvare il concerto di Jovanotti. «Io ho un ruolo ben preciso, non faccio mica l’organizzatore di eventi – afferma Massimo Deiana –. Il mio compito è garantire la funzionalità dei porti. Comunque presto andrò a Olbia e incontrerò i rappresentanti del Comune. Per quanto ci riguarda, faremo di tutto affinché la città possa ospitare un evento così importante come il concerto di Jovanotti. Nessuno vuole far saltare nulla, ma prima di tutto io devo sapere cosa si intende realizzare nel porto dell’Isola Bianca». Massimo Deiana, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, nei giorni scorsi aveva espresso non poche perplessità quando aveva scoperto dalle pagine della Nuova che il comune di Olbia, per ospitare l’unica tappa sarda del tour, aveva deciso di realizzare una spiaggia artificiale all’Isola Bianca. Una mega struttura che interferirebbe pesantemente sulle operazioni portuali. Anche perché il concerto è in programma il 23 luglio, nel bel mezzo della stagione turistica.
Il cortocircuito. Dei progetti del Comune Massimo Deiana non ne sapeva praticamente nulla. Ad aumentare le sue perplessità anche il luogo scelto: il molo Bonaria, che è operativo e quindi impossibile da utilizzare per un evento. Poi si è però scoperto che in realtà il Comune aveva progettato di ospitare il concerto al Molo 1 bis, che per via della vicinanza in città viene genericamente chiamato Bonaria. «Anche i moli 1 e 1 bis sono interessati da concessioni e attività, ma è comunque tutto da valutare – spiega Deiana –. L’importante è che io sappia cosa si intende realizzare. Forse, per accaparrarsi la tappa del tour di Jovanotti, il Comune ha agito in tutta fretta senza avvisare noi. Può succedere, non ci vedo una mancanza di rispetto. Tutto questo però potrebbe generare dei problemi. In ogni caso, mi sono sentito con il sindaco Settimo Nizzi e presto ci siederemo attorno a un tavolo per capire cosa si vuole fare. Non so neanche quanto sarà grande la struttura del concerto. Ripeto, faremo tutto il possibile e anche un pezzetto dell’impossibile. Ma innanzitutto io devo conoscere i dettagli». Insomma, l’obiettivo è organizzare un evento che non comprometta in alcun modo le funzioni e la sicurezza del porto. «Il mio compito è cercare di far convivere le due cose – conclude Deiana –. Perché così come sono stati venduti i biglietti del concerto sono stati venduti anche quelli delle navi. Qui nessuno ce l’ha con nessuno e non mi interessa assolutamente far saltare un evento così importante per Olbia e per tutta l’isola».
La concorrenza con Cagliari. Olbia e Cagliari, per accaparrarsi la tappa del «Jova beach tour», erano in competizione fin dal primo momento. Adesso, dopo i dubbi espressi sulla tappa olbiese, si sarebbe nuovamente fatta avanti Cagliari. La data olbiese è stata ufficialmente annunciata e i biglietti sono già in vendita, ma dietro le quinte il braccio di ferro continua.
Il cortocircuito. Dei progetti del Comune Massimo Deiana non ne sapeva praticamente nulla. Ad aumentare le sue perplessità anche il luogo scelto: il molo Bonaria, che è operativo e quindi impossibile da utilizzare per un evento. Poi si è però scoperto che in realtà il Comune aveva progettato di ospitare il concerto al Molo 1 bis, che per via della vicinanza in città viene genericamente chiamato Bonaria. «Anche i moli 1 e 1 bis sono interessati da concessioni e attività, ma è comunque tutto da valutare – spiega Deiana –. L’importante è che io sappia cosa si intende realizzare. Forse, per accaparrarsi la tappa del tour di Jovanotti, il Comune ha agito in tutta fretta senza avvisare noi. Può succedere, non ci vedo una mancanza di rispetto. Tutto questo però potrebbe generare dei problemi. In ogni caso, mi sono sentito con il sindaco Settimo Nizzi e presto ci siederemo attorno a un tavolo per capire cosa si vuole fare. Non so neanche quanto sarà grande la struttura del concerto. Ripeto, faremo tutto il possibile e anche un pezzetto dell’impossibile. Ma innanzitutto io devo conoscere i dettagli». Insomma, l’obiettivo è organizzare un evento che non comprometta in alcun modo le funzioni e la sicurezza del porto. «Il mio compito è cercare di far convivere le due cose – conclude Deiana –. Perché così come sono stati venduti i biglietti del concerto sono stati venduti anche quelli delle navi. Qui nessuno ce l’ha con nessuno e non mi interessa assolutamente far saltare un evento così importante per Olbia e per tutta l’isola».
La concorrenza con Cagliari. Olbia e Cagliari, per accaparrarsi la tappa del «Jova beach tour», erano in competizione fin dal primo momento. Adesso, dopo i dubbi espressi sulla tappa olbiese, si sarebbe nuovamente fatta avanti Cagliari. La data olbiese è stata ufficialmente annunciata e i biglietti sono già in vendita, ma dietro le quinte il braccio di ferro continua.
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