Astori, registrata a Cagliari la prima anomalia al cuore
di Claudio Zoccheddu
Sospetti della procura di Firenze sui tracciati cardiaci effettuati nel 2013
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CAGLIARI. Il primo sospetto sarebbe dovuto nascere nel luglio del 2013, quando Davide Astori giocava nel Cagliari allenato da Diego Lopez. È di cinque anni fa, dunque, il primo tracciato cardiologico sospetto indicato dalla Procura di Firenze dopo il suggerimento del superperito Domenico Corrado, docente dell’Università di Padova e uno dei massimi esperti mondiali in materia di morte improvvisa per problemi di natura cardiaca.
È stato l’occhio esperto del professor Corrado a notare le anomalie nei tracciati che hanno convinto i magistrati ad aprire un’inchiesta sulla morte del calciatore e di iscrivere nel registro degli indagati due medici, il fiorentino Giorgio Galanti e il cagliaritano Francesco Stagno. Sono entrambi accusati di omicidio colposo poiché all’epoca dei fatti erano i direttori sanitari delle due strutture da cui Astori ha ottenuto il via libera per la pratica dell’attività agonistica, il dipartimento di medicina sportiva dell’ospedale di Careggi (Firenze) e l’istituto di medicina dello sport di Cagliari.
Gli interrogatori. Stagno e Galanti sono stati convocati per giovedì prossimo in procura, a Firenze. I due medici indagati per omicidio colposo sono stati raggiunti la scorsa settimana da un avviso di comparizione e saranno interrogati dal procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, e dal pm Antonio Nastasi, titolari delle indagini. Sui documenti in possesso della procura fiorentina che, in tempi diversi, hanno certificato l’idoneità sportiva del calciatore, ci sono le loro firme. Saranno le indagini a chiarire se l’interrogatorio sia poco più che un atto dovuto oppure se effettivamente la loro posizione sia destinata ad aggravarsi. Secondo il professor Corrado l’idoneità sarebbe stata concessa ad Astori nonostante fossero emerse anomalie che avrebbero dovuto convincere i medici ad effettuare ulteriori approfondimenti. Corrado ha citato alcuni episodi di aritmia registrati nei test sostenuti sotto sforzo dal calciatore che avrebbero dovuto far suonare il campanello d’allarme nei medici che lo avevano visitato e che, secondo le linee guida che regolano la medicina sportiva, avrebbero dovuto indagare più a fondo e fermare l’attività agonista di Davide Astori. C’è anche da aggiungere che lo stesso Domenico Corrado ha parlato apertamente di “una patologia silente difficile da individuare”.
Le reazioni. Il Cagliari Calcio non ha commentato la notizia dell’indagine in corso. Le uniche reazioni sono arrivate da Firenze, dove hanno parlato il sindaco, Dario Nardella, e l’allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli. «Credo che la famiglia di Davide Astori e la città di Firenze meritino tutta la giustizia possibile – ha detto il primo cittadino di Firenze – e meritino di conoscere la verità su questa scomparsa così tragica che ancora oggi noi piangiamo». «L’indagine sulla morte di Astori? Ancora non ne sappiamo molto, quindi è difficile dare dei giudizi ed entrare dentro certe situazioni – ha commentato il tecnico viola –. Sicuramente è una sofferenza ulteriore per l'ambiente viola e in particolare per la famiglia di Davide».
È stato l’occhio esperto del professor Corrado a notare le anomalie nei tracciati che hanno convinto i magistrati ad aprire un’inchiesta sulla morte del calciatore e di iscrivere nel registro degli indagati due medici, il fiorentino Giorgio Galanti e il cagliaritano Francesco Stagno. Sono entrambi accusati di omicidio colposo poiché all’epoca dei fatti erano i direttori sanitari delle due strutture da cui Astori ha ottenuto il via libera per la pratica dell’attività agonistica, il dipartimento di medicina sportiva dell’ospedale di Careggi (Firenze) e l’istituto di medicina dello sport di Cagliari.
Gli interrogatori. Stagno e Galanti sono stati convocati per giovedì prossimo in procura, a Firenze. I due medici indagati per omicidio colposo sono stati raggiunti la scorsa settimana da un avviso di comparizione e saranno interrogati dal procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, e dal pm Antonio Nastasi, titolari delle indagini. Sui documenti in possesso della procura fiorentina che, in tempi diversi, hanno certificato l’idoneità sportiva del calciatore, ci sono le loro firme. Saranno le indagini a chiarire se l’interrogatorio sia poco più che un atto dovuto oppure se effettivamente la loro posizione sia destinata ad aggravarsi. Secondo il professor Corrado l’idoneità sarebbe stata concessa ad Astori nonostante fossero emerse anomalie che avrebbero dovuto convincere i medici ad effettuare ulteriori approfondimenti. Corrado ha citato alcuni episodi di aritmia registrati nei test sostenuti sotto sforzo dal calciatore che avrebbero dovuto far suonare il campanello d’allarme nei medici che lo avevano visitato e che, secondo le linee guida che regolano la medicina sportiva, avrebbero dovuto indagare più a fondo e fermare l’attività agonista di Davide Astori. C’è anche da aggiungere che lo stesso Domenico Corrado ha parlato apertamente di “una patologia silente difficile da individuare”.
Le reazioni. Il Cagliari Calcio non ha commentato la notizia dell’indagine in corso. Le uniche reazioni sono arrivate da Firenze, dove hanno parlato il sindaco, Dario Nardella, e l’allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli. «Credo che la famiglia di Davide Astori e la città di Firenze meritino tutta la giustizia possibile – ha detto il primo cittadino di Firenze – e meritino di conoscere la verità su questa scomparsa così tragica che ancora oggi noi piangiamo». «L’indagine sulla morte di Astori? Ancora non ne sappiamo molto, quindi è difficile dare dei giudizi ed entrare dentro certe situazioni – ha commentato il tecnico viola –. Sicuramente è una sofferenza ulteriore per l'ambiente viola e in particolare per la famiglia di Davide».
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