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scontro nella maggioranza 

Sanità, il Pds all’attacco di Pigliaru e Arru

Sanità, il Pds all’attacco di Pigliaru e Arru

CAGLIARI. L’attacco è stato doppio, frontale e annunciato. Perché è da mesi che il Partito dei sardi, in Consiglio regionale e sulla Rete, attacca a testa bassa sulla sanità nonostante faccia parte...

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CAGLIARI. L’attacco è stato doppio, frontale e annunciato. Perché è da mesi che il Partito dei sardi, in Consiglio regionale e sulla Rete, attacca a testa bassa sulla sanità nonostante faccia parte ancora della maggioranza di centrosinistra. I suoi bersagli sono sempre gli stessi: Francesco Pigliaru, il governatore, e Luigi Arru, l’assessore. Mercoledì s’è consumata l’ennesima stretta a tenaglia. Di mattina presto, nell’editoriale pubblicato dal sito Sardegna e libertà, è stato Paolo Maninchedda, segretario del Pds, a puntare il dito contro Pigliaru. Poi a mezzogiorno, in aula, è stato il consigliere regionale pds Roberto Desini prendere a sciabolate Arru. Per poi scoprire che, a sua volta, l’assessore ha querelato nel frattempo il consigliere del pds per un intervento di qualche mese fa. È quello in cui Desini accusava Arru di «ignobili nefandezze».

Maninchedda vs Pigliaru. Mai, come questa volta, l’offensiva del segretario del Pds è stata personale. «Tu (rivolto al governatore) hai assistito senza battere ciglio alla partecipazione di due ex capi di gabinetto dell’assessorato alla sanità alle selezioni per strutture complesse, conclusasi puntualmente con la loro vittoria. Tu hai assistito anche alla partecipazione dell’attuale direttore generale dello stesso assessorato alla selezione per la direzione dei distretti ospedalieri». Ancora: «Tu hai voluto più di ogni altro la nomina di Moirano alla direzione dell’Ats come garanzia dell’autonomia gestionale rispetto alla politica ma il risultato è sotto gli occhi di tutti, con l’impudente pubblicazione del bando per i primariati guarda a caso sotto elezioni, ed è una cosa degna della peggiore tradizione cattocomunista di dominio delle istituzioni». Subito dopo: «Tu hai assistito con la consueta abilità scansatoria alle vigliacche accuse di clientelismo mosse nei nostri confronti,, ma non hai guardato all’evidenza che ti passava sotto gli occhi, quella di un dominio politico della sanità che dovevi impedire e bloccare». Infine: «Tu ti sei integrato nei poteri esistenti e ancora non riesci a vedere il puzzolente marciume che emana questa deriva paludosa». Il governatore non ha replicato.

Desini vs Arru. Nel bel mezzo della discussione sulla Finanziaria, in aula, c’è stata una parentesi tutta dedicata alla sanità. Con accenni alla vertenza del Policlinico di Sassari («È una questione ormai nelle mani di un giudice – dirà Arru – noi comunque siamo pronti a dare il via libera all’accreditamento provvisorio»). A quello dell’Aias: senza stipendio da mesi i dipendenti hanno piazzato le tende davanti al Consiglio, e infine al bando dell’Ats per la nomina dell’ultim’ora di 54 primari. Il confronto è stato aspro per esplodere con violenza al momento dell’intervento di Desini: «Assessore – ha esordito – mi sembra di capire che voglia candidarsi alle Regionali. Bene, non vedo l’ora Mi auguro che si sottoponga al giudizio degli elettori, per constatare di persona qual è il suo indice di gradimento. Soprattutto a febbraio voteremo e così libereremo la sanità dalla sua presenza». Infine: «Le consegno simbolicamente un asinello, perché lei lasci quest’Aula a caddu e s’ainu». Arru non ha replicato, ma c’è stata una levata di scudi generale: «Basta con questi attacchi personali». (ua)

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