Suppletive, corsa contro il tempo
Tutte le coalizioni lavorano per trovare il nome del candidato per la Camera
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CAGLIARI. A tre giorni dalla scadenza per la presentazione del candidato alle Politiche-bis di gennaio, lunedì in corte d’appello a Cagliari, il centrosinistra allargato dovrebbe decidere oggi chi schierare. Aveva una rosa di tre nomi, ma tutti e tre – Francesco Abate, Luchino Chessa e Angela Quaquero – hanno risposto no per motivi personali. C’è poi il centrodestra: è sempre in attesa di un segnale da Roma che tarda ad arrivare, e pare perché, in queste settimane, i rapporti fra Salvini e Berlusconi siano al minimo storico. A questo punto la scelta del possibile deputato potrebbe essere lasciata in esclusiva al Tavolo sardo della coalizione, che dovrebbe riunirsi domani mattina. Anche i 5 stelle sono alla finestra: lo staff nazionale tarda a farsi sentire dopo le polemiche sul voto on line per le Regionarie.
Centrosinistra. Dopo essersi contati mercoledì, gli undici partiti della coalizione pro Zedda, alle Regionali di febbraio, oggi si rivedranno per scegliere il candidato deputato. Alla sua prima uscita ufficiale, l’alleanza progressista è apparsa compatta. Ma sul nome non è riuscita a chiudere la partita. Anzi, i papabili si sono tirati tutti indietro. Il giornalista Francesco Abate ha scritto: «Sino a oggi ho seguito una strada di impegno civile e sociale facendo piccoli gesti, alla mia maniera. E credo che questa sia la via che devo continuare a perseguire». A caldo il medico Luchino Chessa aveva annunciato «sarei lusingato», dopo una notte di riflessione ha cambiato idea: «Non sono un politico, ma seguo il movimento del centrosinistra e mi ha fatto piacere che si stia coagulando intorno a Massimo Zedda. Però accettando, sarei costretto a trascurare il lavoro e la mia splendida famiglia. Quindi, grazie a tutti, anche se ribadisco che l’idea di mandare in Parlamento persone vere della società civile è ottima». Angela Quaquero è stata più stringata: «Ci tengo a restare nella mia professione», quella di psicologa. Al netto delle rinunce, l’unico nome ufficioso ancora in campo sarebbe Mauro Mura, ex procuratore capo della Repubblica, ma i contatti sono solo agli inizi. In altre parole, oggi dal cilindro potrebbe uscire un nome a sorpresa e «in ogni caso dovrà essere condiviso».
Centrodestra. A Roma il Tavolo Salvini-Berlusconi-Meloni per far la conta delle quattro Regioni che vanno al voto fra febbraio e marzo, oltre la Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Piemonte, tarda a riunirsi. E quindi manca ancora l’ultimo sigillo alla candidatura di Christian Solinas alle Regionali, ma non c’è neanche quello sul possibile deputato per le Politiche bis. Visti i tempi stretti, le tre segreterie nazionali di Lega, Forza Italia ed Fdi avrebbero aggirato il problema e detto: «Scelgano i sardi». Se così fosse, la rosa sarebbe ristretta fra Edoardo Tocco (Fi) e un centrista, con i Riformatori che potrebbero rigiocarsi la carta di Angelo Binaghi della Federtennis.
Cinque stelle. Giovedì, a Cagliari, il candidato governatore Francesco Desogus ha riunito gran parte del gruppo operativo che gestirà la campagna elettorale per le Regionali. Quasi tutti erano sicuri che, nelle stesse ore, dallo Staff nazionale sarebbe arrivata l’indicazione del possibile deputato. Non è stato così, ma secondo alcune indiscrezioni la scelta potrebbe cadere sul medico Antonio Macciò, ex Udc. (ua)
Centrosinistra. Dopo essersi contati mercoledì, gli undici partiti della coalizione pro Zedda, alle Regionali di febbraio, oggi si rivedranno per scegliere il candidato deputato. Alla sua prima uscita ufficiale, l’alleanza progressista è apparsa compatta. Ma sul nome non è riuscita a chiudere la partita. Anzi, i papabili si sono tirati tutti indietro. Il giornalista Francesco Abate ha scritto: «Sino a oggi ho seguito una strada di impegno civile e sociale facendo piccoli gesti, alla mia maniera. E credo che questa sia la via che devo continuare a perseguire». A caldo il medico Luchino Chessa aveva annunciato «sarei lusingato», dopo una notte di riflessione ha cambiato idea: «Non sono un politico, ma seguo il movimento del centrosinistra e mi ha fatto piacere che si stia coagulando intorno a Massimo Zedda. Però accettando, sarei costretto a trascurare il lavoro e la mia splendida famiglia. Quindi, grazie a tutti, anche se ribadisco che l’idea di mandare in Parlamento persone vere della società civile è ottima». Angela Quaquero è stata più stringata: «Ci tengo a restare nella mia professione», quella di psicologa. Al netto delle rinunce, l’unico nome ufficioso ancora in campo sarebbe Mauro Mura, ex procuratore capo della Repubblica, ma i contatti sono solo agli inizi. In altre parole, oggi dal cilindro potrebbe uscire un nome a sorpresa e «in ogni caso dovrà essere condiviso».
Centrodestra. A Roma il Tavolo Salvini-Berlusconi-Meloni per far la conta delle quattro Regioni che vanno al voto fra febbraio e marzo, oltre la Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Piemonte, tarda a riunirsi. E quindi manca ancora l’ultimo sigillo alla candidatura di Christian Solinas alle Regionali, ma non c’è neanche quello sul possibile deputato per le Politiche bis. Visti i tempi stretti, le tre segreterie nazionali di Lega, Forza Italia ed Fdi avrebbero aggirato il problema e detto: «Scelgano i sardi». Se così fosse, la rosa sarebbe ristretta fra Edoardo Tocco (Fi) e un centrista, con i Riformatori che potrebbero rigiocarsi la carta di Angelo Binaghi della Federtennis.
Cinque stelle. Giovedì, a Cagliari, il candidato governatore Francesco Desogus ha riunito gran parte del gruppo operativo che gestirà la campagna elettorale per le Regionali. Quasi tutti erano sicuri che, nelle stesse ore, dallo Staff nazionale sarebbe arrivata l’indicazione del possibile deputato. Non è stato così, ma secondo alcune indiscrezioni la scelta potrebbe cadere sul medico Antonio Macciò, ex Udc. (ua)
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