sos dei sindacati
Dighe all’Enas: «Futuro a rischio per centinaia di lavoratori»
CAGLIARI. «Il settore idroelettrico ripiomba nell'incertezza, mettendo in discussione gli investimenti pianificati da Enel e precarizzando circa 100 posti di lavoro diretti e numerosi dell'indotto»....
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CAGLIARI. «Il settore idroelettrico ripiomba nell'incertezza, mettendo in discussione gli investimenti pianificati da Enel e precarizzando circa 100 posti di lavoro diretti e numerosi dell'indotto». Lo denunciano Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec parlando di una «grave situazione che si verrà a creare dal prossimo anno con il trasferimento all'Enas, deciso dalla Giunta regionale, delle dighe Enel del Taloro, del Coghinas e del Flumendosa con annessi gli impianti di produzione di energia elettrica». Per questo è stato organizzato un sit in, il 20 dicembre, davanti alla sede della presidenza della giunta a Villa Devoto. Subito dopo l'emanazione della delibera, il 18 ottobre, i sindacati hanno chiesto un incontro chiarificatore con la Regione, ma dopo settimane di «inutile attesa» l'incontro non è stato ancora convocato. Nel frattempo, la Regione il 20 novembre ha emanato i decreti del presidente della Giunta che procedono nel percorso intrapreso «che - spiegano le segreterie di categoria - oltre a centinaia di posti di lavoro, rischia di mandare in fumo gli investimenti dell'Enel sul territorio che solo nel 2019 ammontano a circa 8 milioni di euro».
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