Murgia: partecipare è stata una scelta giusta. Sardu: ho ritrovato lo spirito di sinistra
«Il risultato ci conferma che scegliere di parteciparvi è stata una scelta giusta. Siamo soddisfatti di essere riusciti a superare i mille voti ma lo siamo ancor di più perché in questi dieci giorni...
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«Il risultato ci conferma che scegliere di parteciparvi è stata una scelta giusta. Siamo soddisfatti di essere riusciti a superare i mille voti ma lo siamo ancor di più perché in questi dieci giorni di campagna elettorale abbiamo parlato della nostra idea di Sardegna con tante persone». A parlare è Matteo Murgia (nella foto), secondo dopo Maninchedda. «Dopo aver superato la prima con un buon risultato nella campagna di crowdfunding ora ci arriva il secondo segnale incoraggiante del nostro cammino. Nei prossimi giorni valuteremo con il nostro gruppo in che modo proseguire questo nostro percorso». Soddisfatto anche Antonio Sardu, terzo. «Ho partecipato con convinzione a un evento popolare, ricco di idee e di cuore. Ne sono orgoglioso. Sono orgoglioso di aver rappresentato quella sinistra che è capace di dire senza inibizioni che la Sardegna è una Nazione, aver rappresentato quella sinistra che accetta le regole democratiche e partecipa democraticamente alla vita politica. Ero stanco di decisioni verticistiche, di persone senza merito promosse ad alte responsabilità, di equilibrismi e tatticismi senza idee. Mi sono rigenerato, ho ritrovato lo spirito dell’impegno politico della mia giovinezza. Adesso andiamo avanti». «Le Primarias sono state un fatto storico, unico, un esempio di democrazia diretta che mai era accaduto. I candidati non sono stati il frutto dell'imposizione dei vertici dei partiti o di lobby, ma sono nati dal basso», aggiunge Gian Paolo Casula. «Il risultato positivo delle Primarias – conclude Giovanni Panunzio – dimostra che una coscienza civile, sociale, identitaria e nazionalista in Sardegna esiste».
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