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Vesuvio, se eruttasse sfollati nell’isola

Vesuvio, se eruttasse sfollati nell’isola

Il piano della protezione civile prevede il trasferimento degli abitanti di Pompei

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SASSARI . In caso di eruzione del Vesuvio i cittadini di Pompei sarebbero trasferiti in Sardegna. È questo quello che prevede il piano di evacuazione della città campana che, in base alle disposizioni ricevute dal capo della Protezione civile, deve sottoscrivere degli appositi protocolli di intesa per gestire l’eventuale rischio vulcanico. Per questo scopo oggi, al Comune di Pompei, è stata convocata una prima riunione a cui hanno partecipato anche alcuni delegati della Protezione civile regionale della Sardegna, dell’amministrazione comunale del centro campano e della Regione Campania. Durante l’incontro sono stati messi in luce i principali aspetti organizzativi e operativi, a partire dalla necessità di censire la popolazione di Pompei, che si aggira intorno ai 25mila abitanti, anche in funzione di esigenze specifiche e disponibilità legate all’eventuale trasferimento in Sardegna. L’evacuazione avverrebbe via mare, attraverso il porto di Salerno, con imbarcazioni coordinate dalla Protezione Civile regionale sarda. La riunione è stata aggiornata e dovrebbe concludersi oggi. L’ultima eruzione del vulcano partenopeo non è tanto remote. Tutti conoscono quella del 79 dopo Cristo ma pochi ricordano quella del 1944 quando, in piena seconda guerra mondiale, il vulcano ricordò la sua potenza e causò 26 morti. Le vittime vennero causate dalla sciame sismico che accompagnò l’eruzione causando crolli nelle città alle pendici del vulcano. La nube che si alzò dal cratere raggiunse un altezza di circa 5 chilometri.

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