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Nasce l’Anas sarda: ma è tutti contro tutti

Nasce l’Anas sarda: ma è tutti contro tutti

Presentata la nuova società che realizzerà gli appalti strategici. Erriu e Zedda contro Balzarini

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SASSARI. Quando era in fase di gestazione si chiamava Anas sarda. Una volta venuta alla luce il nome è diventato “Opere e infrastrutture di Sardegna Srl” ma la sostanza è la stessa. Prevista dall’articolo 7 della legge regionale numero 8 del 2018, si occuperà della progettazione e della realizzazione delle opere strategiche per la Sardegna. Eppure, appena nata, ha già ricevuto una critica piuttosto pesante, anche perché leggibile come attacco da parte del candidato del centrosinistra alle Regionali, Massimo Zedda, a un altro candidato alla presidenza della Regione, Paolo Maninchedda. L’Anas sarda, poi divenuta “Opere e infrastrutture della Sardegna Srl”, era stata per anni il cavallo di battaglia di Maninchedda quando il leader del Pds era anche l’assessore ai Lavori pubblici della Giunta Pigliaru. Dopo le dimissioni, e il conseguente arrivo di Edoardo Balzarini, il progetto è maturato fino a sbocciare, ieri, nel nuovo braccio operativo della Regione. L’idea non ha convinto Massimo Zedda che l’ha bocciata senza giri di parole: «Sono molto critico sulla scelta di costituire una società in house di progettazione. Ancora di più se l’ambito di sperimentazione è costituito da interventi complessi, che implicano il possesso di competenze specialistiche – spiega il sindaco di Cagliari –. Le amministrazioni vanno verso concorsi di progettazione per garantire elevati livelli di qualità architettonica e tecnologica, con le forme di partenariato pubblico-privato, con valorizzazione della capacità di programmazione e progettazione degli operatori economici. Internalizzare funzioni simili mi sembra in assoluta controtendenza. Sarebbe meglio utilizzare le risorse – conclude Zedda – destinandole al miglioramento del processo di pianificazione, gestione e controllo delle opere pubbliche, di cui si potrebbero avvalere anche i Comuni. Per la progettazione e la realizzazione delle opere non si può rinunciare all'alta specializzazione dei professionisti». All’attacco di Balzarini è andato anche il collega Cristiano Erriu, assessore all’Urbanistica: «Se la Regione si ostina a voler occupare spazi operativi in attività di progettazione, direzione e gestione di opere di grande o piccola importanza invade spazi di mercato che devono essere lasciati liberi. Peraltro, se lo fa, corre il rischio di una estrema difficoltà nella gestione di servizi che, ad oggi, il sistema delle professioni ha dimostrato di essere in grado di fare con un elevato livello di competenza nonché con una flessibilità che io non penso possa essere propria di una piccola struttura di proprietà o derivazione pubblica». «Sarà uno strumento snello e operativo – spiega l’assessore Balzarini – che non andrà in conflitto con le libere professioni. Sarà dedicato a interventi strategici o urgenti, dove l’efficienza e le tempistiche ridotte sono valori fondamentali per l'interesse pubblico». Balzarini, poi, replica a Zedda: « Le critiche sono del tutto immotivate. La lettura degli atti chiarisce che la nuova struttura si occuperà solo di interventi strategici, per la risoluzione di problemi urgenti, come nei casi di una frana che interrompe una strada, o di un progetto di mobilità sostenibile. Sempre attraverso l'esternalizzazione dei servizi di progettazione come svolge, spesso con difficoltà, la Regione, che vuole invece, solo per alcuni interventi appunto strategici applicare tecniche di project management, attuate da una struttura snella e specializzata, per accelerare procedure e non concorrere nel mercato» Nel carnet della nuova Srl ci sono quindi la riqualificazione dell’ex arsenale della Maddalena, gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino delle infrastrutture danneggiati dalle calamità ma anche, ad esempio, le ciclovie. Il capitale sociale, pari a 200 mila euro, sarà interamente detenuto dalla Regione. Dopo la costituzione della Srl, il restante finanziamento autorizzato di 1.800.000 euro sarà riservato a titolo di versamento in conto capitale. La Società dovrà operare esclusivamente a favore del socio unico e sarà soggetta al controllo dell'assessorato. (c.z.)

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