La Nuova Sardegna

Allievi dell’Agrario alla Sella&Mosca il legame si rinnova

di Nicola Nieddu ; w
Allievi dell’Agrario alla Sella&Mosca il legame si rinnova

Visita in azienda dei ragazzi dell’istituto Pellegrini di Sassari Viaggio in una storia di passione e crescita lunga 120 anni

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ALGHERO. “Note Agrarie. Gita allo stabilimento Sella e Mosca”, così la Nuova Sardegna del 6 ottobre 1908, titolava un articolo dove si parlava della visita da parte degli studenti dell'istituto agrario di Sassari in quella che poi, con gli anni, diventerà una delle aziende leader nel settore enologico, la Sella & Mosca. A distanza di 110 anni esatti, la storia si ripete con gli stessi attori e questo grazie al progetto La Nuova @ Scuola che nei giorni scorsi ha portato gli studenti dell’istituto Agrario Pellegrini di Sassari a visitare le due grandi aziende vitivinicole algheresi di Santa Maria La Palma e Sella & Mosca. Ad accogliere gli studenti sono stati il direttore per le relazioni esterne, Antonio Posadinu, e la responsabile per l’accoglienza, Anna Cadeddu. Posadinu ha portato il saluto da parte della famiglia Moretti e di tutta l’azienda: «È molto importante far conoscere da vicino ai nostri studenti le realtà economiche del territorio. La Nuova@Scuola è senza dubbio un grande progetto, interessante proprio perché offre questa opportunità. La nostra azienda ha sempre accolto con favore le visite guidate soprattutto se riservate a studenti». Anche Anna Cadeddu ha evidenziato il legame storico tra la Sella & Mosca e le scuole del territorio, in particolare l’istituto Pellegrini. «Pensare – ha detto la rappresentante dell’azienda vitivinicola – che nel 1908 gli studenti erano stati accompagnati dal professor Nicolò Pellegrini, lo stesso al quale è stata poi intitolata la scuola. Un’altra curiosità che avvicina le due realtà è che nei primi del ’900, l’avvocato Edgardo Mosca è stato direttore dell’istituto Agrario di Sassari». La parte iniziale della visita è stata dedicata alla parte storica della Sella & Mosca, partendo dalle origini. «Era il 1899 – ha raccontato la Cadeddu – quando venne fondata l’azienda che inizialmente poteva contare su 45 ettari di terreno nella zona di Nuraghe Majore, acquistati dalla Banca d’Italia, Villa Mosca e il Quartè Sayal che negli anni hanno cambiato proprietà. Esattamente un anno dopo, siamo nel 1900, l’ingegner Erminio Sella e l’avvocato Edgardo Mosca acquistarono, dal comune di Alghero, 600 ettari a I Piani, attuale sede della Sella & Mosca. Ci sono voluti anni di duro lavoro per bonificare e, proprio durante questi lavori, nel 1903 fu fatta una grande scoperta, le Necropoli di Anghelu Ruju che sono una delle più interessanti tracce dell’uomo preistorico in Sardegna». Insomma un salto nella storia di Sella & Mosca, con molto interesse da parte degli studenti. Come interessante la visita a quella che è stato il primo edificio quello che ospita le antiche botti di “rovere slavona”, risalenti ai primi del '900, ancora oggi in piena attività, così come in attività sono le grandi vasche in cemento armato. Tra l’altro, pare che questi vasconi siano uno primissimi esempi di strutture in cemento armato in Italia. Ciascuna botte può contenere 19 mila litri di vino per un totale di 23 mila bottiglie da 0,75 cl. Numeri che evidenziano come la Sella & Mosca già all’epoca era un’azienda importante. La tenuta è un gioiello e tutto è curato nei minimi particolari, non solo le vigne, ma anche il giardino che circonda gli edifici storici e moderni, un museo a cielo aperto. Moderno e antico si fondono con armonia e con gusto, caratteristiche che hanno sempre contraddistinto l’azienda algherese. Sul fronte vitigni, si coltivano gli autoctoni come Cannonau, Carignano, Monica, Vermentino, Torbato e Nasco, poi anche Sangiovese e vitigni internazionali come Sauvignon, Cabernet Sauvignon e Merlot. Milioni di bottiglie prodotte ogni anno e vendute in tutto il mondo per un’azienda che è uno dei fiori all’occhiello non solo della Sardegna, ma d’Italia. Tra i vini più prestigiosi una citazione la merita il Marchese di Villamarina, prodotto da uve Cabernet Sauvignon, e l'Anghelu Ruju, rosso liquoroso prodotto da uve cannonau. A proposito di uve Torbato, la curiosità è che per tanti anni i bianchi prodotti da uve Torbato, antico vitigno di origine spagnola, sono stati una sorta di esclusiva della Sella & Mosca.



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