Autorità portuale ecco come cambierà il prossimo anno
Il Comitato di gestione ha approvato le linee guida del 2019 Si punta su Zes e armonizzazione dei canoni demaniali
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CAGLIARI. L’Autorità portuale si struttura in modo sempre più completo. Il comitato di gestione approva il nuovo assetto del perdonale.
Con una pianta orgnica che metterà a regime l’Autorità di sistema. Prevista un’aera staff e sei direzioni. La nuova struttura è stata presentata al Comitato di gestione che si è riunito per tracciare il bilancio del 2018 e mettere a punto gli obiettivi del 2019. Piani regolatori, governance della Zes e burocrazia zero sono i primi paletti per il prossimo anno. «Abbiamo chiuso il 2018 con l’approvazione di quattro punti strategici per i porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’Autorità portuale –. A partire dall’adeguamento tecnico funzionale del piano regolatore del porto sul Porto Canale, che consentirà finalmente l’attivazione della prima fase della Zona franca, generatrice, insieme alla Zes, di nuova imprenditorialità e traffici merci per l’isola. Allo stesso tempo, grazie al nuovo regolamento sulle concessioni demaniali, che introduce iter più snelli e un’armonizzazione dei canoni, livellando, nel contempo, la riscossione tra nord e sud Sardegna, puntiamo a valorizzare e a sfruttare al meglio la redditività delle aree di nostra competenza, certi di attrarre nuovi investimenti e generare nuove forme di imprenditorialità».
In questi mesi si è lavorato per armonizzare i lavoratori nell’unico ente che gestisce gli scali sardi. «Il nuovo Piano sull’organico dei lavoratori delle imprese portuali – continua Deiana – ci ha consentito di scattare una prima foto sullo stato dell’arte del lavoro negli scali di sistema e di attivare un monitoraggio costante sulle dinamiche occupazionali e aziendali. Nel contempo, con la nuova Pianta organica, abbiamo concluso la riorganizzazione interna all’Autorità portuale ridisegnandola su una dimensione unica e regionale, con particolare attenzione alle professionalità esistenti e alle esigenze che deriveranno dalle nuove sfide, alcune delle quali già alle porte».
Ma non si è discusso solo dell’assetto dell’Adsp. Si è parlato del rilancio del Porto canale di Cagliari.
E anche dell’amministrazione del Demanio Marittimo.
Il Comitato di gestione ha approvato il nuovo “Regolamento d’uso delle aree demaniali che ricadono nella circoscrizione dell’AdSP”.
Documento teso ad armonizzare, in ottica di sistema, le procedure di rilascio delle concessioni e di riscossione dei canoni. Il regolamento introduce anche un’armonizzazione degli importi dei canoni per tutte le concessioni demaniali che rientrano nelle aree di competenza dell’Autorità portuale. Il Il regolamento d’uso e dei canoni entrerà in vigore nel gennaio del 2020.
Con una pianta orgnica che metterà a regime l’Autorità di sistema. Prevista un’aera staff e sei direzioni. La nuova struttura è stata presentata al Comitato di gestione che si è riunito per tracciare il bilancio del 2018 e mettere a punto gli obiettivi del 2019. Piani regolatori, governance della Zes e burocrazia zero sono i primi paletti per il prossimo anno. «Abbiamo chiuso il 2018 con l’approvazione di quattro punti strategici per i porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’Autorità portuale –. A partire dall’adeguamento tecnico funzionale del piano regolatore del porto sul Porto Canale, che consentirà finalmente l’attivazione della prima fase della Zona franca, generatrice, insieme alla Zes, di nuova imprenditorialità e traffici merci per l’isola. Allo stesso tempo, grazie al nuovo regolamento sulle concessioni demaniali, che introduce iter più snelli e un’armonizzazione dei canoni, livellando, nel contempo, la riscossione tra nord e sud Sardegna, puntiamo a valorizzare e a sfruttare al meglio la redditività delle aree di nostra competenza, certi di attrarre nuovi investimenti e generare nuove forme di imprenditorialità».
In questi mesi si è lavorato per armonizzare i lavoratori nell’unico ente che gestisce gli scali sardi. «Il nuovo Piano sull’organico dei lavoratori delle imprese portuali – continua Deiana – ci ha consentito di scattare una prima foto sullo stato dell’arte del lavoro negli scali di sistema e di attivare un monitoraggio costante sulle dinamiche occupazionali e aziendali. Nel contempo, con la nuova Pianta organica, abbiamo concluso la riorganizzazione interna all’Autorità portuale ridisegnandola su una dimensione unica e regionale, con particolare attenzione alle professionalità esistenti e alle esigenze che deriveranno dalle nuove sfide, alcune delle quali già alle porte».
Ma non si è discusso solo dell’assetto dell’Adsp. Si è parlato del rilancio del Porto canale di Cagliari.
E anche dell’amministrazione del Demanio Marittimo.
Il Comitato di gestione ha approvato il nuovo “Regolamento d’uso delle aree demaniali che ricadono nella circoscrizione dell’AdSP”.
Documento teso ad armonizzare, in ottica di sistema, le procedure di rilascio delle concessioni e di riscossione dei canoni. Il regolamento introduce anche un’armonizzazione degli importi dei canoni per tutte le concessioni demaniali che rientrano nelle aree di competenza dell’Autorità portuale. Il Il regolamento d’uso e dei canoni entrerà in vigore nel gennaio del 2020.
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