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Riformatori: accise, una nuova sfida

Riformatori: accise, una nuova sfida

Il partito è pronto a portare la protesta a Roma: «In ballo ci sono quattro miliardi»

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CAGLIARI. Pronti a portare la protesta a Roma. I Riformatori non si fermano sulla questione accise. Dopo l’approvazione unanime dell’ordine del giorno con cui il consiglio Regionale ha impegnato il presidente della Regione. «Ora il governatore deve rivendicare nei confronti del Governo le quote di compartecipazione sulle accise che gravano su tutti i prodotti petroliferi fabbricati in Sardegna». Nello stesso tempo c’è stata l’approvazione in Parlamento di un analogo ordine del giorno, presentato dal deputato Salvatore Deidda, «che impegna il Governo – continuano i Riformatori – al riconoscimento nella giusta misura dei trasferimenti erariali sulle accise, costituiscono la premessa di una unica grande e storica conquista della Sardegna e di tutto il popolo sardo. Ma la soddisfazione per questo primo grande risultato, che premia una nostra battaglia iniziata dieci anni fa, non deve frenare la voglia unanime e condivisa di tutto il popolo sardo di ottenere l’attesa vittoria finale. Per questo occorre che non ci fermiamo, neanche un istante. Le risorse in gioco sono enormi, dell’ordine di quasi quattro miliardi di euro, indispensabili per restituire la speranza e il futuro a tutto un popolo sempre dimenticato e oppresso, distante e inascoltato da Roma, aggravato dalla propria condizione di insularità. Per questo motivo, invitiamo il Presidente della Giunta a mettersi in cammino e farsi promotore di una vera marcia su Roma, senza mai abbassare i toni, per rivendicare le nostre riconosciute ragioni».

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