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Le dighe dall’enel alla Regione 

Balzarini affronta il nodo dipendenti

Balzarini affronta il nodo dipendenti

Incontri con i vertici di Enas e il personale per definire il passaggio

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CAGLIARI. Il passaggio di due dighe dall’Enel alla Regione non è ancora completato. Perché il via libera dal punto di vista burocratico non è stato ancora accompagnato dalla soluzione di tutti gli aspetti burocratici.

E per prima cosa dal passaggio dei dipendenti che lavorano negli impianti.

Per questo l’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini in queste settimane definisce gli ultimi aspetti. In queste ore con l'amministratore unico di Enas Giovanni Sistu ha incontrato nella sede dell'assessorato, le rappresentanze sindacali dei lavoratori degli impiegati dall'Enel nelle dighe e negli impianti idroelettrici che ora sono gestiti dalla stessa società in Sardegna.

Durante l'incontro sono stati esaminati alcuni dei temi legati al passaggio delle dighe dall'Enel alla Regione, e quindi a Enas, che gestisce tutte le opere multisettoriali regionali.

Il passaggio è regolamentato dalla delibera della giunta. L’assessore e l’amministratore di Enas hanno ascoltato i timori e le preoccupazioni dei sindacati.

Balzarini ha ricordato che, anche per quanto riguarda il personale, l'iniziativa della giunta Pigliaru segue regole precise. E ha richiamato come modello il confronto che era stato messo in atto quando le dighe erano passate dalla gestione dei Consorzi di bonifica a Enas.

Ha promesso una serie di incontri dedicati con i rappresentanti sindacali per affrontare nel dettaglio i nodi di questo passaggio. Balzarini ha comunicato anche che con un decreto della Presidenza è stata sospesa l'efficacia dei precedenti provvedimenti che riguardano l'immissione in possesso delle dighe in attesa delle decisioni del Tribunale superiore delle acque pubbliche sull'istanza cautelare presentata dall’Enel.

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