La Nuova Sardegna

Sanità, in pareggio i bilanci delle aziende sanitarie sarde

Luigi Arru
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Luigi Arru

Al via anche un piano di investimenti e 250 nuove assunzioni

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CAGLIARI, 29 DIC - «Per la prima volta» la Regione approva, in pareggio, i bilanci previsionali delle Aziende del Servizio sanitario regionale ed il bilancio consolidato che evidenzia «l'equilibrio economico generale di sistema». La Giunta, su proposta dell'assessore Luigi Arru, ha approvato i bilanci e i documenti di programmazione, che contengono anche i Piani degli investimenti. Il 99% degli investimenti risulta finanziato con risorse nazionali e comunitarie. In particolare, il Fondo Sviluppo e Coesione 2007-13 e 2014-20 contribuisce alla realizzazione della maggior parte degli interventi inseriti nella programmazione quali ampliamento e completamento delle strutture; messa a norma strutturale ed impiantistica; messa a norma antincendio e realizzazione delle Case della Salute. La previsione del pareggio di bilancio nel triennio 2019 - 2021 ha inoltre consentito l'approvazione dei piani triennali dei fabbisogni di personale 2019 - 2021 di tutte le Aziende del servizio sanitario regionale che prevedono, tra stabilizzazioni e nuove assunzioni, oltre 250 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. Saranno inoltre programmate le risorse messe a disposizione sul bilancio regionale pari a oltre 250 milioni di euro nel triennio 2019 - 2021.

L'assessore Arru rileva che «l'andamento della spesa regionale dal 2013 ad oggi mostra per il fondo sanitario un sovra finanziamento del servizio sanitario regionale negli anni 2013 e 2014, una inversione di tendenza nel 2015, anno in cui l'assegnazione scende sotto lo standard, ed una tendenza al riallineamento tra i due fondi a partire dal 2016. È bene sottolineare - prosegue Arru - che i maggiori finanziamenti delle annualità 2016 e 2017 hanno sopperito alla mancanza delle risorse destinate all'acquisto dei farmaci ad alto costo che, per le regioni a statuto ordinario, sono garantiti da assegnazioni statali ad hoc. Per il disavanzo la spesa è stata riportata, a partire dal 2017, al disotto di quella del 2013. Nel 2015 il fondo sanitario regionale è sceso sotto lo standard, mentre l'incremento della spesa del 2018 rispetto al 2017 è dovuto ai rinnovi contrattuali del comparto (euro 19 milioni circa), in assenza di tale costo si sarebbe registrato un ulteriore decremento».

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