sanitÀ
Distonia, sardi costretti a curarsi in Francia Appello all’assessore
CAGLIARI. Poter avere assistenza sul territorio regionale e procedure più agevoli per poter ricevere le cure che, in alcuni casi, da tanti anni vengono erogate in Francia. Queste, in sintesi, le...
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CAGLIARI. Poter avere assistenza sul territorio regionale e procedure più agevoli per poter ricevere le cure che, in alcuni casi, da tanti anni vengono erogate in Francia. Queste, in sintesi, le richieste di un gruppo di pazienti affetti da distonia che hanno incontrato l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu. Malattia rara, in Italia sono circa 20mila le persone che soffrono di diverse forme di distonia. «Nel gruppo incontrato in assessorato – dice Nieddu – anche quattro persone appartenenti alla stessa famiglia. Affetti da distonia di torsione e impiantati con uno stimolatore celebrale, da 18 anni vengono assistiti a Montpelier, dove vengono seguiti in un centro specializzato». Trai problemi lamentati dai pazienti, la difficoltà di individuare nell’isola un medico referente che possa dialogare con i colleghi francesi e lunghe procedure per poter effettuare le visite di controllo oltralpe, check-up che in alcuni casi devono essere eseguiti ogni tre mesi. L’assessore alla Sanità riferisce inoltre di aver preso un impegno preciso: «Ho voluto ascoltare le problematiche di chi da anni vive non solo il disagio della malattia, ma si scontra con la burocrazia e norme spesso non chiare. Approfondiremo le problematiche del caso e cercheremo una soluzione. Anche in assenza di figure specializzate, abbiamo sempre il dovere di garantire la massima qualità del servizio sanitario. Un diritto di tutti i sardi e chi soffre per una malattia rara non fa eccezione».
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