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All’indomani della Richiesta di censura 

L’assessora Murgia replica: da parte mia nessuna ingerenza

L’assessora Murgia replica: da parte mia nessuna ingerenza

CAGLIARI. L’assessora all’agricoltura, Gabriella Murgia, ha replicato alla mozione di sfiducia presentata in Consiglio regionale dai tre partiti d’opposizione, Pd, Progressisti e Cinque stelle, per...

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CAGLIARI. L’assessora all’agricoltura, Gabriella Murgia, ha replicato alla mozione di sfiducia presentata in Consiglio regionale dai tre partiti d’opposizione, Pd, Progressisti e Cinque stelle, per le sue presunte ingerenze nella macchina amministrativa regionale. «Mai avuto intenzione di interferire – scrive – sulle competenze dei dirigenti e quindi giudico inammissibile e priva di qualsiasi fondamento la proposta di censura politica nei mie confronti». Per proseguire: «A settembre la mia nota inviata ai vertici dell’assessorato riguardava semplicemente la necessità di conoscere l’operato dei dirigenti, alla luce della responsabilità politico-amministrativa che grava su ogni singolo assessore». Tra l’altro – sempre secondo Gabriella Murgia – «È stata, quella di settembre, anche l’applicazione della legge, in tema di comunicazione, trasparenza e controllo, sull'organizzazione degli uffici della Regione. Una legge – sottolinea l'assessora – improntata al rispetto dei criteri di chiarezza nella gestione amministrativa e al dovere di comunicazione interna ed esterna, secondo cui a rispondere dell’intera attività dell’assessorato, sia nei confronti della Giunta e del Consiglio regionale, sia dei cittadini, è lo stesso assessore». Pertanto, è la conclusione della replica, «nessun ragionevole motivo può giustificare la pretesa di mantenere segreto il contenuto di qualunque atto degli uffici amministrativi, sempre e solo per nome e conto della trasparenza e non certo di altre finalità». Intanto però i sindacati hanno presentato alla presidenza della Regione un ricorso gerarchico in cui sollecita «l’immediata sospensione e l’annullamento delle disposizioni illegittime impartite dall’assessora ai dirigenti del suo assessorato».

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