La Nuova Sardegna

Umiliano l’amica sul web ammonite due baby bulle

di Paolo Merlini
Umiliano l’amica sul web ammonite due baby bulle

Nuoro, utilizzata per la prima volta nell’isola la misura studiata per i minorenni

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Per la prima volta in Sardegna due minorenni hanno ricevuto l’ammonimento del questore per un episodio di cyberbullismo. Si tratta di una misura introdotta per i minori tra i 14 e i 18 anni dalla legge 71 del 2017 mirata a contrastare la diffusione di fenomeni sempre più frequenti quali lo stalking e il bullismo attraverso i social network. Destinatarie dello speciale “rimprovero” da parte del questore due studentesse di una scuola media superiore che avrebbero bullizzato una loro coetanea, umiliandola in un video pubblicato poi su un social network. Un filmato che veniva diffuso con la consapevolezza di esercitare un atto di bullismo, dichiarata nel breve testo che accompagnava il filmato, diventato rapidamente virale almeno nell’ambiente frequentato dalle studentesse. E talmente offensivo da aver provocato un profondo turbamento nella ragazza vittima del sopruso.

Il passo successivo è stato il coinvolgimento del mondo degli adulti, e quindi in primo luogo delle famiglie delle ragazze e dell’istituzione scolastica (la norma prevede la figura di docenti referenti). Così, in seguito all’audizione delle tre minori insieme con i rispettivi genitori, e a un accertamento investigativo, il questore Colucci ha ammonito le due ragazze protagoniste dell’episodio di cyberbullismo verso la loro coetanea. Un atto amministrativo che al momento è un semplice ammonimento verbale, come prevede la norma, e che scadrà al compimento dei 18 anni delle due ragazze interessate. Che hanno comunque tutto l’interesse a non portare avanti l’azione denigratoria perché, se dovesse accadere un secondo episodio, scatterebbe la segnalazione alla magistratura, con conseguenze più gravi.

Il provvedimento è stato illustrato ieri mattina in questura dal dirigente della squadra mobile, commissario Silvio Esposito, e dal responsabile dell’ufficio misure di protezione, l’ispettore Salvatore Mameli. Da parte loro massimo riserbo su ogni particolare che possa portare all’individuazione delle protagoniste del caso, appunto perché minorenni, ma piuttosto il voler mettere in evidenza l’utilizzo, per la prima volta in Sardegna e tra i pochissimi già adottati in Italia, dello strumento dell’ammonimento del questore nei casi di cyberbullismo che vedono protagonisti i giovanissimi. «Un provvedimento – ha spiegato il commissario Esposito – volto al recupero dei minori coinvolti attraverso un’azione che vede protagoniste le famiglie insieme con le scuole e le comunità frequentate dai giovanissimi». Più uno strumento di prevenzione, dunque, nell’ottica delle linee guida indicate per questi fenomeni dallo Sca, il Servizio centrale anticrimine della polizia, anch’esso di recente istituzione.

La questura di Nuoro già da diversi anni mette in atto iniziative per contrastare il fenomeno del bullismo tra i giovanissimi: proprio a Nuoro, grazie all’azione della polizia e di alcuni educatori, già nel 2007 è nato il primo osservatorio sul fenomeno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative