Famiglie numerose, per il bonus bastano tre figli
La Regione ha ampliato la platea a più di 27mila nuclei che potranno ricevere gli aiuti ministeriali
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La Giunta Solinas ha deciso di ampliare la platea dei nuclei destinatari della misura di sostegno «La famiglia cresce». Su proposta dell’assessore regionale della Sanità e delle Politiche Sociali Mario Nieddu, infatti, l’esecutivo regionale ha deciso di approvato la riprogrammazione delle risorse rese disponibili dal Fondo nazionale delle Politiche sociali che sono state destinate alla misura regionale a sostegno delle famiglie numerose a basso reddito.
Il provvedimento è sostanziale perché modifica, abbassandolo, il numero minimo di figli a carico per il quale potrà essere richiesto il contributo erogato dalla Regione sfruttando i fondi ministeriali . Se prima il numero minimo di figlio consentito per accedere all’importante misura di sostegno era quattro, adesso è stato diminuito a tre, generando uno scossone nel numero di destinatari che infatti è stato ampliato ad una platea di beneficiari che supera le 27mila famiglie.
«Dei 3,7 milioni di euro del Fondo nazionale – ha spiegato l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – è stato utilizzato finora appena 1 milione. Questo ci ha permesso di rivedere la misura per renderla disponibile a un numero maggiore di destinatari. In una regione come la nostra, dove il tasso di natalità è fra i più bassi del Paese, dare sostegno economico alle famiglie numerose a basso reddito significa dare un segnale di sostegno e di vicinanza molto importante per i nuclei numerosi».
Ovviamente, restano in piedi le discriminanti che derivano dal reddito dei nuclei. Le famiglie richiedenti, con un numero di tre o più figli a carico di età compresa fra zero e venticinque anni, non dovranno superare i 30mila euro di reddito Isee. In quel caso, se ritenute idonee, potranno ricevere un contributo di 160 euro per ciascun figlio a carico. «I Comuni – ricorda ancora l’assessore Nieddu – dopo aver ricevuto le domande di partecipazione alla misura, invieranno le graduatorie agli ambiti Plus che indicheranno il fabbisogno finanziario alla Regione entro il 30 novembre, per poter così procedere rapidamente all'erogazione dei contributi».
Il provvedimento è sostanziale perché modifica, abbassandolo, il numero minimo di figli a carico per il quale potrà essere richiesto il contributo erogato dalla Regione sfruttando i fondi ministeriali . Se prima il numero minimo di figlio consentito per accedere all’importante misura di sostegno era quattro, adesso è stato diminuito a tre, generando uno scossone nel numero di destinatari che infatti è stato ampliato ad una platea di beneficiari che supera le 27mila famiglie.
«Dei 3,7 milioni di euro del Fondo nazionale – ha spiegato l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – è stato utilizzato finora appena 1 milione. Questo ci ha permesso di rivedere la misura per renderla disponibile a un numero maggiore di destinatari. In una regione come la nostra, dove il tasso di natalità è fra i più bassi del Paese, dare sostegno economico alle famiglie numerose a basso reddito significa dare un segnale di sostegno e di vicinanza molto importante per i nuclei numerosi».
Ovviamente, restano in piedi le discriminanti che derivano dal reddito dei nuclei. Le famiglie richiedenti, con un numero di tre o più figli a carico di età compresa fra zero e venticinque anni, non dovranno superare i 30mila euro di reddito Isee. In quel caso, se ritenute idonee, potranno ricevere un contributo di 160 euro per ciascun figlio a carico. «I Comuni – ricorda ancora l’assessore Nieddu – dopo aver ricevuto le domande di partecipazione alla misura, invieranno le graduatorie agli ambiti Plus che indicheranno il fabbisogno finanziario alla Regione entro il 30 novembre, per poter così procedere rapidamente all'erogazione dei contributi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
