Crociere, meno passeggeri. Idea multiscalo
di Stefano Ambu
Cagliari, il calo degli arrivi non preoccupa e la Regione vuole proporre più approdi alla stessa nave
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CAGLIARI. L'Italia vola in crociera confermandosi al primo posto nel Mediterraneo. La Sardegna, invece, dopo i buoni risultati degli anni scorsi, perde il 10 per cento dei passeggeri e il 5 per cento delle navi. Perdendo anche una posizione nella classifica delle regioni: dal settimo all'ottavo posto. L'isola paga soprattutto i numeri di Cagliari, con Olbia stabile e Porto Torres che dá invece segnali di speranza. Ma gli esperti nazionali continuano a scommettere sulla Sardegna: Cagliari sarà la capitale delle crociere con la nona edizione di Italian Cruise day, forum nazionale del settore con oltre duecento operatori, in programma il 18 ottobre. Un appuntamento per acchiappare al volo possibili occasioni. La Sardegna gioca in casa. E saranno a Cagliari le più importanti compagnie internazionali. «È vero che c'è stato un calo – ha spiegato Francesco Di Cesare di RIsposte turismo – ma il settore crocieristico va analizzato, più che anno per anno, nel medio e lungo periodo. E in questo senso la Sardegna si conferma come un territorio che dá risposte positive». C'è una proposta sul tavolo. O, almeno, una rotta che la Regione intende seguire. Si chiama multiscalo: più approdi nell'isola per una stessa nave. «Dobbiamo puntarci – ha detto l'assessore regionale del turismo Gianni Chessa –. Chiederemo agli esperti di fare uno sforzo, facendo la nostra parte. Prepariamo percorsi e aumentiamo l’offerta in modo che i croceristi abbiano la possibilità di andare per uno o due giorni nell’entroterra per poi reimbarcarsi magari in un altro porto del nord Sardegna. Questo è il doppio scalo. Sono convinto che sia un’idea vincente. Dobbiamo solo perfezionarla». Per quanto riguarda i numeri la Sardegna dovrebbe chiudere il 2019 con oltre 467mila passeggeri (-10 per cento rispetto al 2018) e 230 navi (-5,7 per cento). Cagliari chiuderà con oltre 297mila crocieristi (-24,7%) e 103 toccate nave (-28%). «Ma – ha avvertito Antonio Di Monte, ad di Cagliari Cruise port – il calo continuerá. Bisogna intervenire sulle infrastrutture e sulle riqualificazioni». Stabile Olbia con 110mila passeggeri e 67 navi. Mentre l'exploit è di Porto Torres: 50mila croceristi su 32 navi. Che, in termini di crescita, significano traffico quintuplicato rispetto al 2018. Segnali incoraggianti anche da Alghero (9007 passeggeri, più 131,5 per cento), Oristano (piú 133 per cento sugli approdi) e Golfo Aranci (400 passeggeri, più 91,4 per cento). Un settore che, a livello nazionale, cresce ancora. L'Italia ha il 40 per cento del traffico del Mediterraneo. Un anno d'oro: prevista una crescita sia nel numero dei passeggeri ( oltre i 12 milioni, più 8,8 sul 2018) sia per le navi (4.857, più 3,2 sull'anno passato).
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