Sesso a tre davanti a una bambina: arrestati
Cagliari, una donna e due uomini sono stati sorpresi dai carabinieri nella spiaggia di Giorgino
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CAGLIARI. Incurante che a pochi metri ci fosse la sua bambina di 7 anni, stava facendo sesso in spiaggia con due uomini. Tutti completamente nudi. I protagonisti della performance a luci rosse sono una cagliaritana 38enne e i suoi due partner di 58 e 54 anni, entrambi noti alle forze di polizia. Il rapporto a tre è stato interrotto dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Cagliari, accorsi dopo una segnalazione arrivata al 112. La location era all’aperto, visibile agli occhi di occasionali e involontari spettatori che infatti senza volerlo si sono trovati davanti una scena hot nella piccola spiaggia del villaggio dei pescatori a Giorgino, dopo il vecchio ponte della Scafa. Erano circa le 17 di domenica pomeriggio, e nella striscia di sabbia frequentata quasi esclusivamente dai cagliaritani veraci c’erano pochissime persone. Pochi anche i passanti nella stradina a ridosso dell’arenile mentre erano diversi gli avventori del vicino ristorante, fra cui alcuni minori, che quando si sono diretti verso le auto parcheggiate nel piazzale, non hanno potuto evitare di vedere quello che accadeva. E hanno anche notato che vicino ai tre protagonisti del rapporto a cielo aperto, distesi su teli da mare, c’era anche una bambina che sembrava giocare per i fatti suoi. L’incredibile sequenza hard è stata immediatamente segnalata al 112 e nel giro di pochi minuti è arrivata una pattuglia dei carabinieri. Alla vista dei militari, i tre amanti hanno cercato di ricomporsi in fretta e furia ma ormai avevano ben poco da nascondere. I tre sono stati fatti rivestire e, raccolte le loro cose, trasportati nella caserma del comando provinciale dell’Arma in via Nuoro. Dopo le formalità del caso, i tre sono stati arrestati per atti osceni in luogo pubblico, con l’aggravante della presenza di un minore. Assegnati ai domiciliari, nella mattinata di ieri c’è stata l’udienza di convalida dell’arresto e la concessione dei termini a difesa per i tre indagati da parte del giudice, con obbligo di firma. A carico della donna non poteva mancare l’invio degli atti al tribunale dei minori. (l.on)
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